Masterchef, il quarto d'ora che ha incrinato il mito di Sky

Nella diretta, innestata sulle puntate registrate fino a prima della proclamazione del vincitore del terzo MasterChef Italia, il mito della ricerca della perfezione della pay tv di Murdoch è andato in fumo.

Il perfezionismo. Era il perfezionismo la cifra dei talent show targati Sky. X Factor, MasterChef, The Apprentice. La cura maniacale dei particolari. Un ingranaggio preciso come un orologio al quarzo. Tutto che s'incastra come in un puzzle elettronico. Come i mattoncini di un Tetris televisivo. La domanda che aleggiava sulla cosiddetta trilogia della contemporaneità era: si possono ancora migliorare quei format? L'altra sera si è visto com'è possibile peggiorarli.

In un quarto d'ora di diretta, innestata sulle puntate registrate fino a prima della proclamazione del vincitore del terzo MasterChef Italia (SkyUno, giovedì, ore 21,10), il mito della ricerca della perfezione della pay tv di Murdoch è andato in fumo.

I due concorrenti, il barese Almo Bibolotti e il torinese Federico Ferrero, avevano preparato il loro menù completo di tre elaboratissime portate per la sfida finale che assegnava centomila euro e dava diritto alla pubblicazione di un ricettario firmato. Con l'enfasi che contraddistingue questi cooking show, sotto lo sguardo accigliato dei giudici, la cucina si trasforma nel posto dell'apocalisse. Il duello degli chef in un thriller senz'appello. Al vertice della tensione Cracco, Bastianich e Barbieri si riuniscono e ponderano. Scrivono nella busta il nome del vincitore e danno appuntamento per la proclamazione.

Stacco pubblicitario e dallo studio di Via Mecenate ci si ritrova sul palco dei Magazzini Generali di Milano. Qui però siamo improvvisamente in diretta e, per l'appunto, casca il palco. I tre giudici, fino a quel momento impeccabili grazie al montaggio, annaspano perdendo ritmo e fluidità. Nessuno di loro è Simona Ventura o Morgan. Cracco accentua la parlata già piuttosto stentorea. Bastianich tenta un duetto con Rachida. Per guardare i due chef finalisti son costretti a dare le spalle al pubblico. Quel che è peggio è che anche il loro aspetto è improvvisamente cambiato. Barbieri ha i capelli stirati, Bastianich è senza pizzetto. Del resto, dalle puntate registrate all'ultimo quarto d'ora in diretta son passati sette mesi. Il rischio era elevato. È andata male.

Twitter@MCaverzan

Commenti

mario micheletti

Mar, 11/03/2014 - 03:44

la finale una farsa. perche il resto no