Il presunto padre di Naike Rivelli rompe il silenzio: "Sono vecchio, per tutti sono un fantasma"

Il settimanale Oggi ha pizzicato in esclusiva il presunto padre di Naike Rivelli a Madrid: "So quello che è stato dichiarato in Italia. La mia storia con la Muti è vecchia di 40 anni"

Sono settimane che non si parla d'altro che della scoperta di Naike Rivelli: "José Luis Bermúdez de Castro Acaso non è mio padre".

Il produttore cinematografico che tutti i media, spagnoli compresi, hanno sempre indicato come padre della prima figlia di Ornella Muti sembra non c'entrare nulla con la showgirl. Qualche giorno fa, infatti, da Paola Perego nello show Non disturbare, Naike ha dichiarato che dall'esame del dna è risultato che non è lui il suo papà biologico.

Ma la storia non finisce qui perché il settimanale Oggi ha rintracciato José Luis Bermúdez de Castro Acaso a Madrid, negli uffici del Palacio de Hielo di calle Silvano 77, centro commerciale di 100 mila metri quadri nella zona nord-est della città. "Non voglio parlare del mio passato - ha esclamato con la rivista il settantenne ex produttore e uomo d'affari -. So quello che è stato dichiarato in Italia. La mia storia con la Muti è vecchia di 40 anni. Ho figli e nipoti, sto vivendo la mia vecchiaia. Lasciamo perdere".

Tutta questa storia che ruota intorno a Naike Rivelli è davvero un mistero. Perché nonostante José Luis Bermúdez de Castro Acaso sia noto nel jet-set cinematografico spagnolo, Oggi rivela che le più importanti agenzie spagnole, Efe ed Europa Press, non hanno né una sua fotografia né una sua biografia. Lo stesso capita nell’archivio dei più importanti giornali, i madrileni El País e El Mundo, e nella bibbia rosa Hola. Un fantasma? Più o meno. "Non sa quanto mi è costato, non esisto, sono un fantasma", ha detto al settimanale.

Chi è quindi il padre biologico di Naike Rivelli? E' José Luis Bermúdez de Castro Acaso? Perché dell'uomo non si sa nulla? Come scrive la rivista, c'è chi mette in relazione tutta questa stranezza con le voci calunniose di un suo coinvolgimento nel sequestro e nell'omicidio di tre ragazzine nel 1992. Coloro che avevano provato a coinvolgere Don José Luis e altre tre importantissime personalità spagnole nel delitto furono tutti condannati per diffamazione a pesantissime multe. Sulla più che orrida vicenda Netflix sta girando una docu-serie di quattro episodi, che uscirà nel 2019.