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La leggenda di ognuno: ovvero la morte del ricco è un dramma sacro la cui stesura occupò per dieci anni la breve vita di Hugo von Hofmannsthal. Da più parti è stato infatti sottolineato che questo pageant di sapore medievale abbia per oggetto la fine della vita terrena e l'aspirazione a vincere la morte. Tutto questo nella convinzione di raffigurare la bellezza dei versi in cui Dio, la Morte e il Diavolo si contendono l'anima di Ognuno. Il peccatore insolente, occupato nell'accumulo di beni terreni, si divide fra sacro e profano nel definire l'arco della sua vita. Tutta l'azione si concentra sugli ultimi istanti della sua esistenza terrena, che per affrontare la morte e vincerne il tormentoso assillo tenta di sbaragliare facendo confluire a sé tutti coloro di cui si è servito. Ognuno rappresenta tutta l'umanità che, per vincere l'orrore della fine, cerca di trasformare la continuità della vita nella continuità della morte. Nessuno si dichiara pronto a seguire le sue orme in quel regno che tutto sovrasta annullando lo slancio vitale sotto il peso dei beni materiali. Tanto che ogni personaggio più che una presenza è un'astrazione, dato che l'autore circonda il suo protagonista di personaggi che vengono chiamati in causa dalle forze che operano in natura. E che saranno sbaragliate dalle Opere del bene che costringeranno l'eterno nemico, il Diavolo, a rifugiarsi in un mefitico aldilà. Walter Le Moli ha rappresentato con grande maestria questo capolavoro poetico dimenticato. Facendo ricorso ai bravissimi attori che da anni dirige.

LA LEGGENDA DI OGNUNO Parma, Fondazione Teatro Due.