Primeteatro

La più celebre tata del teatro musicale arriva volando dalla porta d'ingresso e si eleva dal tetto verso il cielo e alla fine dello spettacolo si allontana fluttuando nell'aria. L'aspetto tecnologico (in uno spettacolo che è la prima versione italiana del musical prodotta da Wec), con la tata che declina i suoi superpoteri, è preponderante. Lo spettacolo conserva il suo aspetto tradizionale nell'evocare quel piccolo mondo borghese della Londra d'inizio Novecento uscito dalle pagine della scrittrice Pamela Lyndon Travers. Dove il perturbante vento dell'Est scompiglia le strade annunciando l'arrivo di una creatura dotata di magici poteri e di sano buon senso, mentre dai tetti danzano gli spazzacamini e per le strade le suffragette manifestano per il diritto di voto alle donne. Lo spazzacamino Bert (il bravo Davide Sammartano) cammina sui muri, mentre tutta la casa della famiglia Banks viaggia su vari piani in modo che quando gli attori salgono le scale scenda la mansarda. In questo divertente spettacolo il fascino di Mary Poppins va al di là della sua magia, poiché la forza della storia consiste nel bisogno, comune a tutti, di essere amati per amare a loro volta. La trentenne protagonista Giulia Fabbri è brava, anche se un poco stucchevole nei dialoghi. Canta assai bene, ma è completamente priva dell'ineguagliabile fascino che caratterizzava, nel film, Julie Adrews. Interessante la regia, sulla scia della versione americana, di Federico Bellone. Caloroso successo tributato dal pubblico.

MARY POPPINS - Milano, Teatro Nazionale, fino al 13 maggio.