Prince e web, un rapporto difficile

Odio e amore per i social e le piattaforme di streaming, così come per i canali di distribuzione dei suoi lavori

Nonostante sia stato uno dei primi artisti a vendere musica online, Prince ha avuto sempre un rapporto difficile con Internet e con i social network. L'ultima bizzarria tecnologica dell'artista di Minneapolis risale a luglio di un anno fa, quando decise di dire addio a tutte le piattaforme di musica in streaming - da Spotify e Apple Music, da Pandora a Deezer, Radio e tante altre - per lasciare i suoi dischi solo su Tidal, lanciata dal rapper e e produttore Jay Z.

Un gesto che conteneva un messaggio chiaro: restare su una piattaforma che si regge sulla filosofia "dagli artisti per gli artisti", in difesa dei loro diritti e compensi. Musicista controcorrente e maniaco del controllo, Prince ha sempre cercato nuovi modi per distribuire la sua musica. Ha venduto dischi in outlet, edicole, ha creato un suo sito in cui ha messo a disposizione gli album e iniziato una comunicazione 'social' con i suoi fan aprendo profili su Twitter, Facebook e Instagram. Poi li ha chiusi di botto.

Ha iniziato a passare al setaccio YouTube in cerca di video piratati ed è arrivato anche a far causa ad alcuni fan che avevano scambiato, via Facebook, registrazioni audio e video di alcuni suoi show, ritirandola dopo che il materiale 'illegalè era stato cancellato dalla rete. Costanti gli invii di notifiche ai 'trasgressorì anche su app e social. Allergico all'industria discografica, prolifico come pochi altri, Prince ha diffuso la sua musica anche con sistemi inaspettati.

Nel 2007 decise di regalare ai fan l'album Planet Earth, allegandolo prima al quotidiano inglese Mail on Sunday, poi al biglietto per assistere al suo tour di 21 date a Londra. Nel 2013 diffuse alcuni suoi inediti (cancellandoli però pochi giorni dopo) da 3rd Eye Girl, misterioso account Twitter e YouTube.

Un anno dopo scelse il suo debutto tv nella sitcom New Girl per presentare il nuovo singolo funk rock.