Principe William: angoscia da elisoccorso

Il principe William torna a parlare delle problematiche sofferte in passato, tanto da costringerlo a combattere alcuni disturbi psicologici come la depressione

Il principe William torna a parlare dei suoi problemi legati ai disturbi psicologici, dopo la toccante confessione di ottobre, rilasciata mentre era presente nella città di Bristol per il lancio di “Mental Health At Work”, progetto nato per promuovere il dialogo sulla salute mentale sul posto di lavoro. Il Duca di Cambridge ha voluto approfondire l'argomento anche durante il World Economic Forum, fondazione senza fini di lucro che ogni anno organizza un incontro tra esponenti e figure di primo piano della politica e dell'economia internazionale, con intellettuali e giornalisti selezionati per dibattere delle problematiche più urgenti. Tra queste anche l'argomento legato ai disturbi mentali, condizione molto frequente e spesso tenuta nascosta, che investe uomini e donne in eguale misura senza distinzione di ceto sociale.

Come ha specificato proprio lo stesso nipote della Regina Elisabetta II, che in passato ne ha sofferto tanto da sfiorare la depressione. A colpire la sfera emotiva del Principe William sono stati i due anni vissuti a stretto contatto con il personale della East Anglian Air Ambulance, il servizio di elisoccorso presso il quale ha lavorato con molta dedizione. Avere a che fare con traumi e problematiche gravi, ogni giorno e per più volte durante le 24 ore, ha colpito profondamente l'animo di William. Impossibile mostrarsi insensibili davanti a tanto dolore e sofferenza, una condizione così forte da scombussolare l'animo e per cui il corpo non è pronto. È difficile senza supporto trovare la chiave per assimilare, metabolizzare e digerire tanto dolore: spesso si oltrepassa il confine della sfera privata fino a far riemergere il vissuto personale. Come è accaduto allo stesso William che, con difficoltà e con l'aiuto del personale dell'elisoccorso, è riuscito a prendere il controllo della sua emotività.

L'esperienza traumatizzante ha creato le fondamenta del progetto Heads Together, nato per sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti dell'emotività, dei disturbi mentali e delle difficoltà nell'esprimere i propri sentimenti. Il progetto, partito in sordina, è cresciuto gradualmente grazie all'intervento diretto del Principe William, della moglie e del fratello Harry. L'aver prestato la propria immagine e l'aver partecipato a iniziative e maratone ha convinto molte celebrità a prendervi parte, facendo così crescere il progetto ulteriormente. William, elogiato per la sua sincerità dal primo ministro della Nuova Zelanda Jacinda Ardern, ha aggiunto come lo sport sia importante e di forte sostegno per distruggere la diffidenza nei confronti delle problematiche mentali. Argomento che verrà sicuramente trattato per ingrandire il progetto di Heads Together, in tandem con altre situazioni sempre sminuite, come il suicidio maschile.