Prodezze di Lisiecki

Come tutti vollero il Figaro barbitonsore di Rossini/Beaumarchais; oggi i giovani virgulti del concertismo vogliono (sir) Antonio Pappano come accompagnatore. E fanno bene. Dopo la violinista canadese Janine Jansen per i concerti di Brahms e Bartòk (Primo) e la pianista Beatrice Rana per Prokof'ev (Secondo) e Cjaikovskij (Primo), oggi è il turno del molto sensibile (imberbe ma già ben definito musicalmente) canadese-polacco, Jan Lisiecki. Tutto Schumann, con tocco aristocratico e morbido: non solo nell'impetuoso e sognante concerto in la minore, ma anche nelle due perle accluse: gli splendidi (e negletti) «pezzi da concerto»: Introduzione e allegro appassionato e Introduzione e allegro da concerto.