Pubblicità nazista sulla metro di New York. Polemica per la serie tv di Amazon

Simboli nazisti sui sedili dei treni per promuovere una serie tv che immagina il mondo governato dal nazisti

Qualche giorno fa i newyorchesi si osno ritrovati una novità nei vagoni della metropolitana. A coprire sedili e pareti, infatti, c'erano delle immagini che facevano riferimento al Nazismo, in particolare una bandiera statunitense, dove al posto delle 52 stelle c'erano l'aquila e la croce di ferro usata dai nazisti. In un'altra immagine, invece, il Sole nascente, simbolo del Giappone ai tempi della Seconda Guerra mondiale.

Si tratta in realtà di una campagna pubblicitaria promossa da Amazon per lanciare una nuova serie tv, "The man in the high castle", trasposizione televisiva dell'omonimo romanzo di Philip K. Dick, tradotto in Italia con il titolo "La svastica sul sole".

La serie è ambientata in un universo storico alternativo in cui le potenze dell'Asse hanno vinto la Seconda Guerra mondiale e dominano gran parte del mondo. Gli Stati Uniti non esistono più e il loro territorio è stato spartito tra Germania e Giappone: ad ovest si trovano gli Stati Giapponesi del Pacifico; ad est sorge il Grande Reich Nazista; i due territori sono divisi dagli Stati delle Montagne Rocciose, noti anche come Zona Neutrale.

La trovata pubblicitaria ha destato scalpore tanto che l'MTA, la società che si occupa dei trasporti pubblici a New York, è dovuta intervenire con una nota per spiegare che la campagna non viola nessuna delle sue linee guida.

Nel frattempo Amazon ha comunicato che rimuoverà le particolari pubblicità, interrompendo la promozione che avrebbe dovuto invadere anche le altre linee della metropolitana, limitandosi ai semplici poster che pubblicizzano la serie.

Commenti

Kosimo

Mer, 25/11/2015 - 18:34

e se oggi il mediterraneo sarebbe stato un tranquillo mare di un confinante stato unito e l'america piena di contraddizioni, guerre e via vai di profughi nelle antille? per una fantasiosa ipotesi intendo

giovanni951

Gio, 26/11/2015 - 08:39

siamo sicuri che questa pubblicitá sia poi cosí lontana dalla realtá?