Purtroppo per «Nemo» neanche lui è perfetto

In effetti, si meritava un'attenzione maggiore da parte del pubblico televisivo. L'altra sera, Nemo - Nessuno è perfetto, al debutto su Raidue, ha raccolto soltanto una media di 854.000 spettatori, share 3.79 per cento. Poco per un programma prodotto con attenzione, con uno sforzo di inventiva nella confezione e con servizi e reportage interessanti nonché realizzati con impegno e capacità. Il fatto è che, nonostante si noti il tentativo di distaccarsene nettamente, Nemo ricorda troppo le Iene di Italia Uno, non solo perché alla conduzione c'è Enrico Lucci ed è stato ideato da Alessandro Sortino, entrambi ex iene, ma perché l'impianto è simile e la mano identica. Certo, alcuni argomenti sono diversi, soprattutto quelli che guardano all'estero, però il sapore è quello lì. A tutto questo, si aggiunge una dose eccessiva di «buonismo», (da cui lo show di Italia Uno si tiene invece ben lontano), di ricerca della storia a lieto fine, di retorica con il bambino geneietto preoccupato per il futuro del pianeta, le periferie romane abbandonate, gli emigranti salvati in mezzo al mare da due ragazzotti volontari. Pare un miscuglio tra Tv2000, la rete dei vescovi italiani, le Iene e Report della Gabanelli. Alla fine, un buon prodotto. Che però il pubblico non ha voluto cogliere. Anche perché, al mercoledì sera, è abituato alle dure storie di cronaca nera di Chi l'ha visto? (che infatti anche l'altra sera ha conquistato 2.786.000 telespettatori, share 13,5 per cento). Forse nelle prossime settimane Nemo riuscirà ad attirare maggiore attenzione. Se lo merita.