Quando il re Elvis chiese a Nixon di entrare nell'Fbi

Kevin Spacey è il presidente Usa nel debutto al cinema di Amazon Stesso ruolo portato al successo in «House of Cards» di Netflix...

Ormai siamo abituati a vedere Kevin Spacey aggirarsi per le stanze della Casa Bianca nei panni di un presidente terribilmente spregiudicato. Mentre è in onda su Sky Atlantic la quarta stagione di House of Cards - e mentre negli Stati Uniti su CNN Spacey è la voce narrante della serie Race to Whitehouse che racconta le passate, spesso infuocate, campagne elettorali per la corsa alla Casa Bianca - l'attore premio Oscar per I Soliti Sospetti e American Beauty non si lascia scappare occasione per tornare nello studio ovale nei panni di uno spregiudicato presidente.

In Elvis & Nixon, ora nelle sale negli States, Spacey interpreta Richard Nixon. Diretto da Liza Johnson, il film racconta l'incontro, avvenuto il 21 dicembre del 1970 fra il presidente Nixon e Elvis Presley.

La storia ha i toni del surreale: pochi giorni prima del Natale del '70 Elvis Presley litiga in famiglia. Il padre Vernon e la moglie Priscilla lo rimproverano per aver speso troppo per i regali di Natale. Ha comprato 10 Mercedes e 32 pistole, per un totale di 100 mila dollari, una cifra che rivalutata ad oggi, si aggirava intorno ai 600 mila euro. Elvis se ne risente, va all'aeroporto e prende il primo volo disponibile. Lo porterà a Washington. Qui sta un paio di giorni, si annoia e prende un volo per Los Angeles ma, giunto in California, ha un'idea. Dal momento che ama viaggiare con una imponente quantità di armi (la sua passione per le pistole rasenta il fanatismo) e con la sua personale collezione di distintivi delle forze dell'ordine, intuisce che quello che gli serve per viaggiare senza troppi intoppi è un badge dell'FBI. Sarebbe un pezzo meraviglioso per la sua collezione, inoltre.

Elvis mette a punto il suo piano: scrive una lettera al presidente degli Stati Uniti e vola di nuovo verso Washington. Alla Casa Bianca l'assistente di Nixon, Egil «Bud» Krogh, grande fan del re del rock, convince Nixon ad incontrare Presley. E' questa infatti una straordinaria opportunità per riavvicinare Nixon, la cui immagine pubblica è sempre più logora, ai giovani del post-Sessantotto.

I due s'incontrano, parlano molto. All'epoca le famigerate cimici fatte installare dallo stesso Nixon nell'ufficio ovale non ci sono ancora e così a raccontare di quel dialogo surreale sarà Krogh. Si scambiano opinioni sul movimento dei giovani, sulla cultura della droga, parlano di comunismo, dell'antiamericanismo dei Beatles. Addirittura - la cosa suona ironica oggi, alla luce della nota predisposizione del re del rock per le sostante stupefacenti - viene proposta la registrazione di un album dal messaggio antidroga e dal titolo significativo: Get high on life, qualcosa come «Fatti di vita»(anziché di droga).

Poi Elvis chiede ed ottiene il distintivo del Bureau of Narcotics and Dangerous Drugs dell'FBI. Per quel regalo il cantante addirittura abbraccerà Nixon, dicendogli: «Sono dalla tua parte». L'incontro, per volere dello stesso Elvis Presley, fu tenuto segreto ma alcune foto furono scattate. L'anno dopo la notizia venne resa pubblica e quando l'Archivio nazionale decise di mettere in vendita quegli scatti, risultarono i più venduti di sempre.

Ora quell'incontro è stato tradotto in pellicola, Kevin Spacey è appunto il 37mo presidente degli Stati Uniti mentre Michael Shannon (L'uomo d'acciaio, Boardwalk Empire) è un Elvis Presley ultima maniera, già dotato di basettoni e colletto altissimo. Presley morirà per un'overdose nell'agosto del 1977, sette anni dopo aver ottenuto il badge che gli avrebbe consentito il possesso e il trasporto di tutta la droga possibile.

Nel cast, Colin Hanks, figlio di Tom Hanks e fra i protagonisti della serie tv Fargo, sarà l'assistente di Nixon Egil Krogh, mentre Alex Pettyfer (Magic Mike) interpreterà l'amico e agente di Elvis, Jerry Schilling. Il film, indipendente, è stato acquistato da Amazon in quella che è la prima incursione del gigante della vendita online nel mondo della distribuzione nelle sale cinematografiche. Dopo Netflix che ha prodotto House of Cards, ora è Amazon a puntare su Kevin Spacey-presidente, in uno dei pochi film di contenuto originale (quindi non tratto da fumetto, non sequel o remake di qualcosa) in produzione a Hollywood. Un altro passo per Amazon nella sfida con Netflix.

Il film su uno dei più bizzarri incontri della storia del ventesimo secolo uscirà in Italia in autunno.

Commenti
Ritratto di Giano

Giano

Mer, 27/04/2016 - 10:29

Ma quale Nixon e Presley; questi due sono sosia perfetti di Berlusconi e Johnny Cash.