Quante scintille tra l'intellettuale e la parrucchiera

Mentre impazza la polemica sulle questioni di genere, ecco Sarà il mio tipo? , commedia sentimentale del belga Lucas Belvaux, che nel titolo francese Pas son genre indica il tema portante. Perché non è certo una provinciale parrucchiera ossigenata di Arras (Emilie Dequenne, per tale ruolo premio Magritte come Miglior Attrice) il tipo di donna che cerca Clément (Loic Corbery della Comedie Française), colto professore di filosofia parigino. Se Jennifer legge rotocalchi rosa e canta al karaoke, lui s'immerge in Kant e adora la musica classica, aborrendo la folla. Va in scena la dicotomia romantica Cultura contro Natura, ma stavolta nessuno vince la partita: i due vanno a letto, credono d'amarsi, ma infine non si comprendono, viste le differenze sociali e culturali. Un classico soggetto da «screwball comedy», che però Belvaux non risolve con la leggerezza di Frank Capra. I due amanti parlano senza sosta di Zola, Friends e Dostojevski, senza trovare una vera simbiosi, se non tra le lenzuola. Tratto dal romanzo di Philippe Vilain, Sarà il mio tipo? non giudica le differenze:le osserva. «Il romanzo di Vilain è stato la mia Bibbia, anche se lì Clément è presentato come un handicappato sentimentale. Qui, invece, il mio personaggio cambia: da solitario, diventa socievole. A Parigi basta andare nel VI Arrondissement per trovare una marea di tipi come lui», dice Corbery, alludendo al suo dandy borghese, che si schifa osservando una spessa macchia di rossetto sul bicchiere di lei, popolana vitale e limitata. Certo, è l'aspetto solare della Dequenne, scoperta dai fratelli Dardenne ( Rosetta ), a tenere in piedi questa cerebrale commedia amorosa con toni alla Rohmer. La parrucchiera sopravviverà all'intellettuale scappando da casa.