Quarta, la voce italiana di Topolino: "I miei 23 anni insieme a un mito"

Il topo più famoso del mondo è nato in un momento di depressione di Walt Disney, è diventato un’icona miliardaria e un simbolo dell’America. E il suo doppiatore italiano non ha dubbi: "Mickey Mouse è invincibile. Ha 90 anni ma sarà giovane per sempre"

Il 18 novembre 1928, all’Universal Colony Theater di New York, prima del lungometraggio Gang War di Bert Glennon, spuntò per la prima volta sullo schermo un piccolo topo dalle orecchie che sembravano un disco musicale e il carattere di un bambino ribelle.

Era un corto dal titolo «Steamboat Willie», Willie del vaporetto Lo avevano disegnato Walt Disney e Ub Iwerks, l’unico amico che non lo aveva abbandonato in un momento di difficoltà, ispirandosi, vuole la leggenda, al piccolo sorcio che faceva capolino la sera nel suo studio. Era una scommessa, una follia, una partita persa: a chi poteva mai piacere un topo? Due settimane dopo Mickey Mouse, scampato il pericolo di chiamarsi Mortimer come aveva suggerito la moglie di Walt, entrava da trionfatore nella più grande sala cinematografica del mondo, il Roxy di New York, novant’anni dopo è un divo globale e invincibile, che, dicono di lui, «fonde l’umanesimo di Charlie Chaplin, la spavalderia di Douglas Fairbanks e la grazia di Fred Astaire».

Dalla fine degli anni Venti a oggi è stato protagonista di più di centotrentacinque cortometraggi, praticamente in tutti i ruoli da pilota di aereo a cacciatore di fantasmi, da apprendista stregone a divo del cinema adorato da Greta Garbo. Nella Walk of Fame di Hollywood del resto c’è anche la sua stella. Secondo Forbes quello che ormai è il simbolo della Disney è il personaggio di fantasia più redditizio della Storia, è un cartoon ma anche un fumetto e libri, giochi, gadget. Pensare che Walt Disney lo inventò in un momento di depressione: aveva perso la battaglia legale per i diritti di un coniglio, Oswald, che sembrava destinata a una fortuna immensa. Invece…Ma una delle caratteristiche più importanti di Topolino è la sua voce, uguale, per volere di casa madre, in tutte le lingue del mondo. Alessandro Quarta, 48 anni, romano, è da 23 anni la voce italiana del cartoon più famoso del mondo. Prima di lui furono Gaetano Varcasia, Claudio Trionfi, Vittorio Stagni persino Oreste Lionello. Quarta, che è stato anche la voce di Ethan Hawke in L’Attimo fuggente (era lui che gridava «Capitano, mio capitano…») oltre che di Jeremy Renner e Ed Helms ci racconta in quest’intervista video realizzata a Los Angeles cosa vuol dire essere l’alter ego di un simbolo americano come Mickey Mouse.