Quell'amore "diverso" tra Tenco e Dalida

A Roma tra recita e canzone in scena "Ciao amore ciao", viaggio tra i ricordi

I giardini del Gianicolo a Roma d'estate si trasformano in luogo d'incontro culturale con la manifestazione «FontanonEstate». Anche questa diciottesima edizione, sotto la direzione artistica di Enzo Aronica, Riccardo Barbera e Roberto della Casa, ha proposto una programmazione varia e di alto livello.

Tra gli ultimi appuntamenti, è stato il turno della rappresentazione di prosa con musiche Ciao amore ciao, scritta e diretta da Piero Di Blasio e candidata ai Musical Award 2013 come «miglior spettacolo off». Nata da un'idea degli stessi interpreti Luca Notari e Stefania Fratepietro e lontana dal voler offrire un'apologia di Luigi Tenco, prende spunto dalla storia d'amore con Dalida; le vicende dei due amanti nell'ultimo anno di vita del cantautore ligure, integrate da qualche accenno al rapporto controverso di Tenco con le case discografiche e con il pubblico italiano, divengono occasione per parlare dell'amore in senso universale. Sono proprio la magnifica voce di Luca Notari, la sua timbrica e lo stile interpretativo, ben diversi da quelli di Tenco, nonché gli arrangiamenti di Emiliano Begni, che accompagna i cantanti dal vivo alle tastiere insieme a Carmine Iuvone al contrabbasso, a ridare nuova vita a quei brani. Le canzoni emergono dalla sceneggiatura gradualmente, dipingendo il ritratto di un uomo che si sente diverso dagli altri e che avverte il disincanto nei confronti di una vita ben distante da quella sognata - Vedrai, vedrai -; la sfrontatezza nel corteggiare Dalida - Se tu fossi una brava ragazza - seguita dall'innamoramento - Ho capito che ti amo - dalla disillusione - Come le altre - e l'amarezza dell'addio - Lontano, lontano. Altre canzoni, affidate a Dalida, consentono un dialogo tra i due, abilmente costruito, ora per renderli più «umani», ora per raggiungere l'apice della drammaticità.

Originale l'idea di sfruttare i cambi di scena per trasmettere degli stralci delle registrazioni di quell'edizione del festival di Sanremo alla quale Tenco e Dalida parteciparono con il brano musicale che dà il nome a questo spettacolo: si riascoltano, così, le voci di interpreti dell'epoca come Claudio Villa, Jhonny Dorelli, Little Tony, Lucio Dalla e Orietta Berti, i quali fanno immedesimare ancor meglio nell'atmosfera di quei giorni.