Radio Italia, il suo Concerto è sempre "kolossal"

Anche quest'anno Radio Italia non ha mezze misure. Per la settima volta organizza un Concerto che si conferma, per lo meno sulla carta visto che andrà in scena il 16 giugno in Piazza Duomo a Milano, come uno dei più grandi realizzati da una radio italiana. Tre «categorie» di ospiti. I Big, che vanno da Annalisa a Biagio Antonacci alla ultima esibizione insieme di J Ax e Fedez. Poi i «Rapper» con Ghali, Achille Lauro, Tedua e Nitro. E infine i «Fenomeni» che hanno bruciato tutte le tappe: Thomas, Riki e i sempre più centrati Maneskin. A condurre, come da qualche anno a questa parte, Luca e Paolo. E se il sindaco di Milano Giuseppe Sala sottolinea che questo concerto si inquadra negli spettacoli della «città più vibrante» d'Europa, c'è un aspetto che nelle cronache spesso passa in secondo piano.

Nel concerto di Radio Italia, ciascun cantante si misura dal vivo con una orchestra poderosa e calibrata, quella Filarmonica Italiana diretta da un grande e appassionato Bruno Santori, musicista e maestro ricercato e seguito anche fuori dall'Italia. Per gli artisti non è facile cantare pop confrontandosi con i virtuosi dell'orchestra: bisogna frenarne l'inevitabile, meravigliosa irruenza senza snaturare la propria interpretazione. Una sorta di laurea per qualsiasi performer. In più, come ha sottolineato il direttore generale marketing di Radio Italia, Marco Pontini, i numeri dello show sono imponenti. L'anno scorso c'erano 23mila persone sotto il palco (ingresso gratis), uno share del 7,5% su Real Time (che anche quest'anno trasmette il concerto) e 8 milioni di interazioni tra radio, tv, streaming, app e social. Un autentico evento.