Radiogiornale

Ci sono programmi radiofonici che oggettivamente funzionano da perno dell'informazione. Nonostante il web. Nonostante abbiano tanta vita alle spalle. Ad esempio Prima Pagina di Rai Radio3. Da quarant'anni esatti è un punto di riferimento perché, a partire dalle 7,15 di ogni giorno, regala agli ascoltatori una panoramica e un commento ragionato sulle notizie del giorno riportate dai quotidiani. Analizza le analisi, nel senso che seleziona gli editoriali più importanti, i fondi più significativi, le inchieste giornalistiche che scandiranno il ritmo dell'informazione. Nonostante la grande esplosione dei siti di news, i quotidiani rimangono comunque centrali nella diffusione e - soprattutto - nella credibilità delle notizie. E programmi come Prima Pagina (che ha appena vinto il Premio Internazionale di Giornalismo Biagio Agnes) confermano quanto sia ancora importante, se non decisivo, il contributo della carta stampata nel complicato, volatile e spesso inaffidabile mondo delle news. In più, oltre al dialogo con gli ascoltatori che diventa parte fondamentale dalle 8 del mattino, c'è il ruolo del conduttore, che in Prima Pagina è un giornalista a rotazione. In questi quarant'anni sono stati quasi mille a raccontare i giornali attraverso il microfono di Radio3, a conferma di una pluralità che difficilmente su altre reti è possibile trovare. Insomma, Prima Pagina resta un crocevia decisivo dell'informazione. Anche se va in onda al mattino presto. E anche se non si lascia intasare dal gossip. In fondo questo è il segreto dei grandi programmi.