Radiogiornale

Giusto a quarant'anni esatti dalla nascita delle prime radio libere, da ieri è online Radiofreccia. La trovate su www.radiofreccia.net, sul Dab e sul canale 258 del digitale terrestre ma dalla prossima settimana sarà ascoltabile anche in Fm. Che cos'è? E' una idea di Lorenzo Suraci, presidente di Rtl 102.5, la radio dei «very normal people» che è anche la più ascoltata d'Italia. «Avevo voglia di rock e di una radio con spirito libero come me, e che assomigliasse alle radio di una volta», ha spiegato ieri aggiungendo che il «claim« di Radiofreccia è «Libera come noi». Ovviamente tutti possono ricollegare il nome della neonata radio al progetto di Ligabue, che ha raccontato la stagione dei deejay che erano anche registi dei propri programmi, sceglievano la musica da trasmettere e parlavano di canzoni che erano la loro passione. Una stagione che ha esaltato un particolare rapporto con la musica ormai in via di estinzione. La conoscenza approfondita della materia. L'entusiasmo così contagioso da «formare» quasi due generazioni di ascoltatori che tuttora si ritrovano a discutere di musica in un modo impensabile nell'epoca di Spotify e delle canzoni «liquide». Perciò Radiofreccia sembra tutt'altro che una radio vintage oppure votata alla nostalgia canaglia. A quanto trapela dalle prime indiscrezioni (ci sarà tra qualche settimana una presentazione ufficiale), sarà «semplicemente» un modo diverso di raccontare il rock senza necessariamente legarsi soltanto alle epopee del passato. Un'idea che, diciamola tutta, non può che piacere a prescindere.