Radiogiornale

Eccoli qua, i nuovi dati di ascolto delle radio nel primo semestre 2017 portano qualche sorpresa, alcune delusioni e una certezza: il primato di Rtl 102.5 è ancor più assoluto con 8 milioni 483mila ascoltatori nel giorno medio. Se si aggiungono i risultati degli altri due pianeti della galassia creata da Lorenzo Suraci (la neonata Radiofreccia con 667mila ascolti e Radio Zeta L'Italiana con 697mila), il bacino sfiora i dieci milioni quotidiani. Un dato in linea con la tendenza degli ultimi anni ma che si conferma comunque come un «boom». Per il resto, occorre comunque fare una precisazione. Questa classifica è stata realizzata per la prima volta dal Tavolo Editori Radio (TER) e quindi non è confrontabile con quelle degli anni precedenti. In ogni caso, dati alla mano, Rds si attesta al secondo posto, Radio Deejay cede il passo a Radio Italia che diventa di poco la terza radio più ascoltata d'Italia con oltre cinque milioni di ascoltatori. Al quinto posto Radio 105 che precede la prima radio Rai (Radio1, solo sesta) e la sorprendente Virgin Radio di RadioMediaset che supera Radio2 e si attesta a 2 milioni 754mila ascoltatori, ottimo risultato per una radio dedicata per intero al rock, anche a quello più estremo. Nel complesso, sono cifre che delineano chiaramente come l'ascoltatore medio sia in netta «modernizzazione» rispetto a quanto alcuni possano ancora credere. Alla propria radio si chiede, certo, un flusso continuo di buona musica ma anche di informazioni e di condivisione. In sostanza, nell'epoca digitale la radio deve essere «contemporanea» e non malinconicamente sganciata dalla realtà.