Rai, scoppia la bufera: "Nelle fiction viene dato troppo spazio ai gay"

Viale Mazzini sotto accusa: "Si parli di più della famiglia tradizionale"

Una scena della fiction "Una grande famiglia"

Viale Mazzini di nuovo nell'occhio del ciclone. Questa volta non è la riforme di Matteo Renzi a far tremare i vertici della Rai, ma le accuse mosse dal presidente dell’associazione di telespettatori cattolici Aiart, Luca Borgomeo. Nel mirino sono finite le fiction prodotte e trasmesse dalla tivù di Stato. Darebbero troppo spazio alle coppie omosessuali a discapito della famiglia tradizionale.

Nelle ultime settimane alcuni episodi delle fiction trasmesse sui canali della Rai ha alzato un polevrone senza precedenti. L'eccessivo spazio dato a coppie omosessuali o, più in generale, a gay ha dato fastidio al pubblico che si è prontamente lamentato con le associazioni di categoria. Polemiche che sono state subito portate sui tavoli dei vertici Rai. "Troppe fiction danno un’immagine non corretta della famiglia - ha tuonato Borgomeo - come se le unioni tra persone dello stesso sesso non riguardassero una minoranza della popolazione ma la maggioranza". Proprio per questo l'Aiart ha chiesto a viale Mazzini di intervenire al più presto facendo sì che "la tv parli di più della famiglia tradizionale". "Chiediamo ai mass media, soprattutto alle fiction - è l'appello finale di Borgomeo - di dare un’immagine reale della società italiana".

Commenti

Totonno58

Sab, 14/03/2015 - 18:00

Immagino, che bufera...chissenefrega!

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Zagovian

Sab, 14/03/2015 - 18:07

Gay,"multiculturalismo",esperimenti di "gender" sui bambini,sono le cose più importanti,che il "progressismo" imperante,usa come grimaldello,per sdoganare valori che l'umanità,nei millenni non ha certo considerato come primari,anzi.Prosegue l'alienazione completa di tutte le leggi naturali,l'esasperazione di tutte le esperienze,una società di zombi tecnologicamente dotati,felici e sorridenti,all'interno di una enorme incubatrice umana(come la Svezia..)....Meglio gli Indios della giungla Amazzonica,....loro si che sono ancora UOMINI e DONNE e culturalmente omogenei!!

Miraldo

Sab, 14/03/2015 - 18:10

La cosa è più che evidente i culattoni sono tutti di sinistra.

Ritratto di FanteDiPicche

FanteDiPicche

Sab, 14/03/2015 - 18:19

Si parli di "famiglia" e basta. "Famiglia tradizionale" è sbagliato: una famiglia che non sia tradizionale non esiste, non è una famiglia.

angelomaria

Sab, 14/03/2015 - 18:25

qui'il proseguo dell'attacco delle lobby gay!!!

rosa52

Sab, 14/03/2015 - 18:26

era ora che qualcuno lo facesse notare...ormai la famiglia normale e'una rarita'...

angelomaria

Sab, 14/03/2015 - 18:27

gay crimininali mussulmani eversesivi spazio per tutti non citate il nome"SILVIO BERLUSCONI"!!!

istituto

Sab, 14/03/2015 - 18:38

Io userei il termine famiglia naturale non tradizionale. Cioè la famiglia che é sempre esistita dalle origini del mondo . Altre famiglie non ne esistono. Solo che per questi pochi quattro gatti che sponsorizzano queste unioni secondo i loro vizi personali , esiste la loro ideologia e basta. Pensate che il pur corrottissimo popolino romano si ribellò alla decisione del loro imperatore Nerone di "sposarsi"per ben due volte. E questo perché la legge morale naturale nei romani,nonostante i loro vizi,ancora esisteva nelle loro coscienze.....

plaunad

Sab, 14/03/2015 - 18:44

Finalmente qualcuno se ne é accorto

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semovente

Sab, 14/03/2015 - 18:48

Il gaysmo imperversa e infetta molta gente. L'unico antidoto è scopare a tutto spiano. Gli effetti sono garantiti.

Edu

Sab, 14/03/2015 - 19:04

Non è che mi interessi più di tanto ma sono totalmente d'accordo, mi pare che si stia "quantitativamente" esagerando.

Ritratto di kinowa

kinowa

Sab, 14/03/2015 - 19:08

E non è tutto fra poco, cosi come le quote rosa, in parlamento pretenderanno anche le quote "ciclamino", in virtù della parità di genere-

Ritratto di sempreforzasilvio#

sempreforzasilvio#

Sab, 14/03/2015 - 19:11

concordo: troppi gay in televisione... e anche in Italia! Via!

Ritratto di caster

caster

Sab, 14/03/2015 - 19:15

mai visto cosi tanti omosessuali in italia....che società di deboli.

Ritratto di Flex

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Sab, 14/03/2015 - 19:55

Continuino pure che se arrivano quelli dell'Isis, sai che voli senza paracadute? Platinate, Luxuria, Verdolina, state pronti, cialtroni che tra un po tocca a Voi.

Linucs

Sab, 14/03/2015 - 20:38

A volte è capitato anche a me di notarlo, ma non ho detto niente per paura di essere ricattato dalle associazioni benefiche antirazziste col cappellino in testa. Quindi consiglio anche a voi di non fare troppa cagnara.

roberto zanella

Sab, 14/03/2015 - 22:35

LGBT ....Borgomeo stai attento al fondoschiena perchè questi non perdonano se poi il tuo è pronunciato...guardati alle spalle...

Tobi

Sab, 14/03/2015 - 22:57

si deve dare spazio alla famiglia tradizionale per il semplice motivo che è la natura a favore della famiglia tradizionale. Tutti questi tentativi di imporre la teoria del gender e di indottrinamento e campi di rieducazione gender sono tutti inutili. E tutte le varie propagande e prepotenze delle lobby gay non serviranno, perché la natura è natura, e dalla natura stessa saranno soffocate. Inutile andar contro la natura.

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Sab, 14/03/2015 - 22:59

In naura solo un uomo ed una donna che copulano possono far nascere un figlio.E solo le coppie che (potenzialmente) possono averne,dovrebbero avere la possibilità di adottare un bambino-a.

Walter68

Sab, 14/03/2015 - 23:19

Basta !!! Tra il moige e questi della aiart tra qualche anno vedremo in tv solo suore, preti e madonne o storie di famiglie formate da uomo donna regolarmente sposati e con figli. Ricordo che l'Italia dovrebbe essere un paese laico ma forse qualcuno se lo dimentica troppo spesso. Siamo il terzo mondo dei paesi industrializzati, quasi a livello dei paesi arabi e dell'india.

pilandi

Dom, 15/03/2015 - 00:40

credo che il pensiero presidente dell’associazione di telespettatori cattolici Aiart, Luca Borgomeo conti come il 2 di picche con la briscola di quadri.

volo_basso

Dom, 15/03/2015 - 03:39

L'omosessualità e' una deviazione mentale del sentimento .Non deve essere pubblicizzata e neppure approvata, ma eventualmente attenuata ridimensionandone la forma anomala. Nelle Fiction, sarebbe auspicabile l' assenza di questa distorsione essendo questi filmati seguiti anche dagli telespettatori molto giovani ( fascia oraria protetta) , i quali potrebbero percepire il messaggio come normalità da seguire o addirittura copiare. Non che sia una colpa essere Gay, ma si eviti di diffonderne le caratteristiche tenendosi correttamente all'oscuro, evitando di trapelare il costume.

Ernestinho

Dom, 15/03/2015 - 07:04

Ormai non se ne può più! Pare che sia un vanto adesso essere "ricc.ne", pardon "gay"! Ma non solo la Rai, anche la Barbara D'Urso non scherza! L'irregolarità nella famiglia sta diventando un titolo di merito. Povera umanità!

Seawolf1

Dom, 15/03/2015 - 07:41

e ci obbligano a pagare il canone per farci vedere in prima serata queste porcherie

linoalo1

Dom, 15/03/2015 - 08:27

Bisognerebbe che,finalmente,un qualcuno stabilisca,magari anche per Legge,che essere Gay è una malattia,ne più ne meno come l'influenza!E che,essendo una malattia,va curata!Come?Io,un'idea ce l'avrei!Lino.

Paul80

Dom, 15/03/2015 - 13:32

Gli italiani cominciano ad averne le palle piene di essere bombardarti mediaticamente da becera propaganda omofila e transofila impolpettata in stucchevole marmellata buonista. Messaggi che ormai non hanno più niente di subliminale, e che sono un palese spot delle lobby gay. Qualcuno sta forzando troppo la mano, e di questo passo finirà che prima o poi qualcun altro proporrà iniziative legislative su modello Putin, che mettano un freno alla propaganda gay, perlomeno in presenza di minori.