"Raoul Bova intenta cause solo per farsi pubblicità"

Anna Maria Bernardini De Pace contro l'ex genero: "Il mio nome è un buon traino pubblicitario. Che Bova lo usi pure. Tanto, com'è sempre stato non gli faccio pagare niente"

"Se mi chiamassi Concetta De Cazzis, non servirei a niente. Il mio nome invece, è un buon traino pubblicitario. Che il mio ex genero Raoul Bova lo usi pure. Tanto, com'è sempre stato non gli faccio pagare niente".

L'avvocato Anna Maria Bernardini De Pace affida al settimanale Chi, che sarà in edicola domani, la replica all'ex genero Raoul Bova che nelle scorse settimane aveva rilasciato un'intervista al settimanale Vanity Fair per accusare la ex moglie di una separazione tempestosa. "Basta con questa guerra - aveva detto l'attore - io devo tutelare i miei figli". Una dichiarazione uscita nello stesso giorno in cui Chiara Giordano ha perso il padre Francesco. E in quel frangente l'avvocato De Pace aveva commentato: "Ma quale guerra? Raoul ha intentato ben quattro cause tra me e mia figlia".

Il settimanale Chi ricostruisce punto per punto la storia di questa lunga serie di procedimenti giudiziari intentati dall'attore nei confronti soprattutto dell'ex suocera compreso quella per "un'intervista a me attribuita e che invece non ho mai fatto", come sostiene Annamaria Bernardini De Pace. Chi rivela anche che Bova non ha accettato i termini per la separazione consensuale proposti da Chiara Giordano e ha invece iniziato un procedimento per la separazione giudiziale contro la moglie.

Commenti
Ritratto di charry_red_wine

charry_red_wine

Mar, 14/04/2015 - 12:52

Bova ? Un "causaro"