Una rassegna organistica per esaltare il genio della musica

Al via la Rassegna Organistica “Genus Musicae”, carrellata concertistica di musica d’organo intitolata ad Annibale Lo Bianco

Ma chi l’ha detto che per fare cultura si debbano spendere valangate di quattrini? Il più delle volte bastano buona volontà, spirito di squadra e di iniziativa. Gli stessi ingredienti che sono stati messi da Ylenia Olivo (ideatrice) e da Calogero Giallanza (Direttore Artistico) per la Rassegna Organistica “Genus Musicae”, carrellata concertistica di musica d’organo intitolata ad Annibale Lo Bianco, maestro artigiano del Settecento originario di Galati Mamertino, in provincia di Messina.

E proprio Galati è il centro dei Nebrodi da cui partirà, domani sera 27 dicembre (nella Chiesa di Santa Maria Assunta alle ore 18.30) una “quattro giorni” che vedrà protagonisti grandi nomi del mondo della musica: da Enrico Parizzi, violinista e violista, docente di Violino e viola barocchi al Conservatorio “Dall’Abaco” di Verona all’organista Michele Vannelli, Direttore della Cappella Musicale Arcivescovile di San Petronio a Bologna. I quali concederanno un bis sabato 28 dicembre, alle ore 17.30, nella Chiesa del Ss. Salvatore a Naso, altro importante centro nebroideo.

Buona volontà e spirito di iniziativa, si diceva. Doti che a Calogero Giallanza (flautista originario proprio di Naso, diplomatosi al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma e musicalmente apprezzato da un “certo” Ennio Morricone, che ha dichiarato: “Posso testimoniare la bravura tecnica, l’interpretazione, la voce, l’intonazione son una realtà inconfutabile”) di certo non mancano. E nemmeno al professor Luciano Armeli Iapichino, scrittore nonché vicepreside dell’istituto comprensivo di Longi, Galati, San Salvatore di Fitalia, Frazzanò e Mirto. Che è riuscito, grazie anche a un gioco di squadra, a sensibilizzare i concittadini che, di fatto (attraverso una sottoscrizione) hanno finanziato l’avvenimento nebroideo, riuscendo a coprire una buona parte del costo di “Genus Musicae”, patrocinato comunque anche dall’Sovrintendenza ai Beni Culturali della Regione Sicilia.

Una manifestazione che vedrà un’altra data importante in domenica 29 dicembre alle ore 18.30 presso la Chiesa di Maria SS. Annunziata a Frazzanò, dove si esibiranno (utilizzando l’organo costruito intorno al 1716-1717 proprio da Annibale Lo Bianco) i maestri Matteo Francesco Golizio (organista del Santuario di San Francesco di Paola in Paola, in provincia di Cosenza) e Giovanni Battista Graziadio (flauto dolce e fagotto barocco). E che si concluderà lunedì 30 dicembre alle ore 18.30 presso la Chiesa San Pietro di Ucria, dove il maestro Giovan Battista Vaglica accompagnerà con l’organo il soprano Letizia Colajanni. Perché per fare cultura non è detto che si debbano spendere valangate di quattrini. E, soprattutto, non è detto che si debba per forza andare a batter cassa a politici che, in maniera assolutamente bipartisan, spesso del sostantivo “cultura” si riempiono la bocca.