RECENSIONI

Nella palude dell'effimero, rare e preziose costruzioni radicate nel tempo promettono di sfidare il futuro. Tale è stato il concerto dei giovani dell'Accademia della Scala a Casa Verdi.
Nel programma verdiano impressionavano la memorabile pienezza drammatica di Teresa Romano e la grazia intensissima di Nino Machaidze, si facevano ammirare gli altri soprani Francesca Ruospo, Irina Kapanadze e Ye Won Joo; ci si lasciava sedurre audio e video da Ketevan Kemoklidze, mezzosoprano, e colpire dalla passione comunicativa dei tenori Leonardo Cortellazzi e Theo Arancam e dei baritoni, Nikoloz Lagvilava e il festeggiatissimo Guido Loconsolo; si apprezzava la grave, assorta voce del basso Carlo Malinverno.
Tutti erano accompagnati eccellentemente da Paolo Spadaio Munito. La famosa Luciana d'Intino, ospite, cantando ha dimostrato come la natura felice e il giusto studio portino a un premio grandioso.

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