RECENSIONI

Ogni tanto si tocca la verità: non so che Grande lo dicesse. Ma la Settimana Santa ascoltare le Sette parole di Cristo in Croce di Haydn da un quartetto che fa parte del Divino Sospiro gli dà pienamente ragione. A Lisbona esiste questo gruppo di musica barocca e classica, italiano.
Che stupenda meditazione. Sono sette adagi, più un fulmineo finale; per poterli sostenere è necessario sospendere il tempo. Si è lì, si scava nella parola. La parola è annunciata, solamente. Gli strumenti devono coglierne non il suono, l’eco, l’ombra, farla uscire dalla prigionia del linguaggio, leggerne il segno che può imprimersi in noi, comunicarlo.
Primo violino e guida era Enrico Onofri. Potrebbe forse dirigere qualunque altra cosa, perché sa cogliere dell’autore e dei musicisti l’anima e la fisicità. Un’esperienza mistica, accorata, una gioia del cercare tutti insieme, anche noi. E trovare.

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