Il regista: "Sono già al lavoro sul sequel"

Dopo la cerimonia, è tornato in stanza per seguire in tv il post elezioni

da Los Angeles

«Mi sono appena alzato, non posso stare tanto al telefono, ho un appuntamento, devo fare la valigia». L'appuntamento cui Luca Guadagnino fa riferimento è riguarda probabilmente il sequel di Chiamami con il tuo nome, che il regista italiano ha confermato essere ora in via di preparazione: «Stiamo già concependo la storia dice il regista sarà ambientata cinque o sei anni dopo il primo film. Questo avrà un tono diverso». È entusiasta. Da questa esperienza californiana porta a casa «un po' di stanchezza ma anche un'energia positiva e soprattutto un mondo di contatti, nuove connessioni e nuove idee di progetti che si svilupperanno nei prossimi mesi spero. Il bello degli americani è che sanno accoglierti, sanno darti opportunità». Guai però a considerare questo nuovo progetto un «altro film americano»: «Io non faccio film americani. Io faccio film che m'interessano e che non hanno etichette. Seguo il mio istinto e in base a quello mi muovo». Meglio non farlo arrabbiare e ritornare alla sera degli Oscar: «È stato divertente, abbiamo festeggiato con Jimmy il suo Oscar». Se avesse scommesso su tutti i premi assegnati avrebbe vinto parecchio: «Su venticinque premi ne ho sbagliato solo uno, quello alla scenografia e decorazioni sul set. Avevo dato per vincente Blade Runner, ma non è successo». Conclusa la cerimonia, Guadagnino ha fatto il giro dei party organizzati a Hollywood: «Non ho fatto tardi, però, sono tornato in albergo a seguire la maratona di Mentana, per le elezioni in Italia».