È (ri)nata una stella, Lady Gaga: "Il cinema mi ha tolto il trucco"

In Laguna folla per ore in attesa della diva protagonista del film con Bradley Cooper

Una sceneggiatura già scritta. Arriva al Lido una star della musica e catalizza tutta l'attenzione, facendo passare in secondo piano le altre stelle, quelle del cinema. È già successo con Vasco Rossi e prima con Madonna e non poteva certo fare eccezione l'arrivo dell'eccentrica e stravagante Lady Gaga, la popstar da non si sa neanche più quanti milioni di dischi venduti, attesa da centinaia di fan che già dalla notte prima hanno dormito sul red carpet e poi si sono beccati pure la pioggia per poterla vedere. Fenomeno mondiale, non solo della musica ma proprio della cultura pop contemporanea, Lady Gaga che al secolo si chiama Stefani Joanne Angelina Germanotta, tradendo le sue origini italiane, è la protagonista di È nata una stella diretto e anche interpretato dall'attore Bradley Cooper. Parliamo del remake del celebre film originale del 1937 di William A. Wellman che a sua volta ha avuto altri due rifacimenti altrettanto famosi, nel 1954 con Judy Garland e nel 1976 con Barbra Streisand. Ora tocca a Lady Gaga interpretare il ruolo che possiamo definire già della sua vita anche se è la sua prima volta da protagonista al cinema. Perché la storia sembra cucita proprio su di lei ed è sempre quella - cambia solo la professione artistica dei protagonisti, in alcune versioni sono attori, altre cantanti - con la folk-rockstar Jackson Maine (Bradley Cooper) che casualmente incontra una notte in un bar la giovane Ally (Lady Gaga) che canta La vie en rose. Nasce una travolgente storia d'amore e quando lui capisce che il sogno nel cassetto di Ally è diventare una cantante, durante un concerto la convince a eseguire un pezzo insieme. Nasce, naturalmente e immediatamente come prescrive ogni buon sogno americano che si rispetti, una stella. Ma, mentre la carriera pubblica di Ally spicca il volo, il lato privato della loro relazione si inceppa.

«Sappiamo che questa storia ha resistito alla prova del tempo perché è molto bella visto che parla dell'umanità, credo toccherà le persone di tutto il mondo» dice una biondissima Lady Gaga che, sulla scia dello stesso plot del film, si lascia andare ai ricordi dei suoi esordi: «Molte volte all'inizio della mia carriera ho detto dei no. Ad esempio non ero certo tra le più belle che si potevano vedere nelle stanze delle case di produzione musicale. Le mie canzoni piacevano ma mi dicevano che le volevano prendere per farle cantare ad altre. Non esiste, gli ho sempre risposto». Che poi è proprio quello che succede alla sua Ally nel film che uscirà l'11 ottobre in Italia. Tanto che, con molta autoironia, il suo personaggio scherza più volte sul naso importante che si ritrova. Note autobiografiche trasposte quasi pari pari in È nata una stella: «All'inizio volevano dirmi come vestirmi, che colore dei capelli avere ma io ero già consapevole di tante cose e quindi abbastanza forte perché già suonavo. Poi avevo la mia visione personale, per esempio non volevo essere sexy copiando le altre donne. Mi piaceva trasformarmi e fare personaggi diversi. Mentre Bradley Cooper voleva vedermi come sono veramente, mettendomi a nudo. Quando ci siamo conosciuti stavo scendendo le scale di casa mia e lui aveva già nelle mani il prodotto per struccarmi. Sembrerà ridicolo ma con questo mio nuovo volto ho scoperto in me una nuova vulnerabilità. Ma Bradley mi ha fatto sentire a mio agio».

In fondo, proprio come racconta il film, è tutta una questione di fiducia: «Ci vuole sempre qualcuno che creda in te - spiega Bradley Cooper al suo esordio anche come regista - e lei si è completamente lasciata andare». Gli fa eco Lady Gaga: «Lui riusciva a tirare fuori da me ciò che non sapevo di possedere. Anche nella vita bisogna avere vicino persone migliori di te: lo guardavo e osservavo quando dirigeva gli altri, tra un cambio e l'altro, era incredibile. È come quando nuoti con uno che lo sa fare bene e ti senti più tranquilla». Forse la stessa sensazione che ha avuto Bradley Cooper a cui è toccato cantare dal vivo durante le riprese dei concerti di fronte alle folla presente a eventi musicali come il festival di Coachella: «Fin dal primo momento in cui ci siamo conosciuti mi ha fatto sentire a mio agio, dopo venti minuti abbiamo iniziato a cantare, un'artista di successo che ti insegna come a un suo pari è bellissimo», dice il regista. Ma anche Lady Gaga racconta di aver provato nuove emozioni grazie a questo film: «Durante i concerti con lui mi sono sentita molto viva e non mi scorderò mai quando a un certo punto, prima dell'esecuzione di un brano, mi ha detto: In questa scena divertiti e basta. Ho finalmente coronato il sogno di fare l'attrice e non posso che essergliene grata».