Roberto Cotroneo: "Così la giuria di qualità ribalta a Sanremo il verdetto di quella popolare"

Roberto Cotroneo 16 anni dopo quel Festival del 2000 condotto da Mike Bongiorno racconta come una giuria di qualità possa ribaltare il verdetto della giuria popolare

Roberto Cotroneo 16 anni dopo quel Festival del 2000 condotto da Mike Bongiorno racconta come una giuria di qualità possa ribaltare il verdetto della giuria popolare. Cotroneo, nella giuria di qualità nel 2000 racconta la sua esperienza: "La partita è tra Morandi e i Matia Bazar, e lì ovviamente secondo noi doveva restare. Solo che nessuno di noi giurati sapeva che si trattava di una classifica corta, e non lunga. Per cui ognuno di noi poteva dare voti da 1 a 10. E aver dato un 10 agli Avion li ha portati alla vittoria. Senza che neppure lo immaginassimo. Max Gazzè arrivò quarto, Samuele Bersani quinto, Carmen Consoli settima, i Matia Bazar ottavi, Gigi D’Alessio decimo, i Subsonica undicesimi, e via dicendo. Quando Mike portò i nostri risultati sul palco, ancora da integrare con i risultati della giuria popolare, con ai primi quattro posti Avion Travel, Carmen Consoli, Samuele Bersani e Max Gazzè, venne fischiato dal pubblico dell’Ariston. E non fu un bel gesto, ci rimase molto male, quella sera cenò per conto suo con la moglie e non era affatto di buon umore.

Gli Avion Travel vinsero Sanremo, e la giuria di qualità ebbe l’applauso sincero di tutta la sala stampa. Premiammo una canzone bella ma anche tradizionale, e contribuimmo a mettere in luce artisti che sarebbero diventati importanti negli anni a venire. Ci furono le solite mille polemiche, ma per una volta ognuno aveva fatto il proprio mestiere. Le giurie popolari con il loro gusto musicale, e le giurie tecniche con le loro competenze: andando a mediare e cercando il giusto mezzo. Chi darebbe oggi a una giuria di qualità tutto questo potere? Chi avrebbe il coraggio di fare scelte impopolari forse, eppure necessarie? L’ideologia del nazionalpopolare, espresso in modo approssimativo, ha travolto tutto. Nessuno voleva insegnare niente e non si trattava di mettersi in cattedra, ma certamente gli Avion Travel quell’anno meritavano la vittoria. E correggere il destino, di tanto in tanto è la cosa migliore che si possa fare, oltre che un dovere, dopotutto".