Roberto Vecchioni: "Il governo non capisce l'importanza della Ricerca"

L'occasione è stata quella di una serata sul palco per uno scambio di idee con Marco Santarelli, ideatore del format "La scienza in valigia"

Roberto Vecchioni ha approfittato di una tranquilla serata estiva per scagliarsi contro il governo la cieca politica sulla Ricerca. "La Ricerca è quello che ti permettono le sovvenzioni statali, abbiamo cervelli immensi, il desiderio di essere al pari di altre nazioni, ma non abbiamo un governo centrale che lo capisca", ha detto il cantautore davanti al pubblico, aggiungendo che "la cultura e la scienza sono le colonne base di ogni civiltà, diamo invece importanza ad altre cose minime che sono questioni di battaglie politiche del tutto inutili".

L'occasione è stata quella di una serata sul palco per uno scambio di idee con Marco Santarelli - ideatore del format "La scienza in valigia" - incontrato in occasione della "Notte azzurra" a Tottea, frazione di Crognaleto, piccolo centro montano in provincia di Teramo, in Abruzzo.

E a proposito della possibilità di conciliare l'arte con la scienza Vecchioni pensa che le due cose, per quanto distanti, possano andare di pari passo: "L'arte è la zona del dubbio, la scienza è quella delle tentate certezze".

Per farlo però - e qui arriva un'altra stoccata al governo e al ministero dell'Istruzione - "bisognerebbe innanzitutto rimettere a posto la scuola". "Ci vorrebbe qualche aiuto" - ha concluso Roberto Vecchioni - "renderla uguale in tutta la penisola, dando una mano alle regioni più disastrate".

Commenti

joecivitanova

Dom, 21/08/2016 - 00:10

..'L'arte è la zona del dubbio, la scienza quella delle tentate certezze'..!! ..ma che vvordì..!? g.