Roberto Vecchioni alla mamma di Regeni: "Non ho usato Giulio"

Il cantautore milanese è stato accusato da Paola Regeni di aver “strumentalizzato” il caso del figlio nella canzone “Giulio”: “Ci sono rimasto molto male”

Roberto Vecchioni ha risposto alle accuse che gli sono state rivolte da Paola Regeni, la madre di Giulio. Il cantautore milanese ha da poco pubblicato il suo nuovo album, L’infinito, che contiene una canzone, Giulio, dedicata alla memoria del giovane ricercatore italiano torturato e ucciso in Egitto, sul cui caso sono stati indagati cinque ufficiali dei servizi segreti del Cairo.

Non abbiamo bisogno di canzoni su Giulio, come quella scritta da un noto cantautore settantenne che potrebbe andare in pensione”, ha detto Paola Regeni incontrando i giovani al Salone del Libro di Torino. “Chi sa, chi vuole dire qualcosa sulla morte di nostro figlio, prima parli con la sua famiglia e con il nostro legale. Così ci potete aiutare; in caso contrario è meglio il nulla, grazie. Ci siamo già noi”, ha aggiunto.

Roberto Vecchioni risponde alla mamma di Regeni

Sentito da Rolling Stone, Roberto Vecchioni si è detto meravigliato da queste parole. “Ci sono rimasto molto male”, ha spiegato il cantautore. “Le ho detto che questa è una canzone simbolo, in cui la madre protagonista è in realtà una madre universale. Come Andromaca, la mamma di Cecilia nei Promessi Sposi, Ida per la Morante o la Madre coraggio di Brecht. Una madre che esce dalla sua fisicità e rappresenta tutte le donne che non possono pensare che il loro figlio non ci sia. Al centro del pezzo ci sono le mamme del mondo, e i loro figli meravigliosi. Si fa accenno alla vicenda di Giulio, ma in maniera corretta e innamorata, senz’altro dalla sua parte. Per questo non credo di aver leso alcun diritto della signora, che conosco e a cui voglio bene”, ha chiarito Vecchioni.

Non mi si può togliere una canzone”, ha concluso il cantautore. “Ho mantenuto la promessa di non cantarla in tv o parlarne con i giornalisti. L’ho cantata in teatro e la farò in tour, ma l’ho tenuta in un angolo. Non l’ho fatta diventare un singolo per rispetto a lei, anche se ci avevo pensato. Non volevo strumentalizzare la vicenda, non so cos’altro avrei dovuto fare”, ha ammesso con amarezza.