Robin Thicke usa e getta

Robin Thicke bisogna ascoltarlo con il traduttore spento. Forse dopo cinque dischi così così, ha deciso che la musica viene prima e le parole dopo. I testi di questi brani sembrano scritti da un liceale in vacanza: profondità zero virgola. Però le canzoni c'azzeccano, e non solo per liceali: soul e funk piuttosto trasparente ma godibile. E poi Blurred lines è uno dei tormentoni dell'estate, segno che questo 36enne di Los Angeles stavolta ha raggiunto l'obiettivo.