Rovazzi «ruba» a Morandi e Leotta capacità di cantare e bellezza

Nel nuovo video (un mini film) si fa aiutare da grandi nomi

Ferruccio Gattuso

Ma come usa i cammei lui, nessuno. Fabio Rovazzi catapulta da domani nella rete e in radio il suo nuovo progetto audio/video Faccio quel che voglio, videoclip che è piuttosto un corto (di 9 minuti, infarcito di personaggi famosi) e canzone che si inchioderà nelle orecchie. Per restarci tutta l'estate. «Io non penso a vincere la gara del tormentone estivo - spiega lnell'anteprima milanese - La competizione la faccio con me stesso. Certo, spero vada bene: il pezzo mi sembra forte». Altro che forte: il brano ha le rime e il ritornello che spaccano, e poi c'è il video che precisa Rovazzi è la cosa più importante, ci ho lavorato come un matto. Ma è questo che voglio fare in futuro». Il cinema, dunque. Nel video di cinema ce n'è tanto, non solo sul fronte delle parodie dei film d'azione (tanto 007 e Mission: Impossibile), pure nella regia e negli effetti speciali. La storia fa sorridere: «L'idea mi è venuta da me stesso spiega Rovazzi Sono brutto e non so cantare: ho pensato, e se rubassi dal caveau di una banca pillole e pozioni che riproducono bellezza e talento di personaggi famosi?». Detto, fatto: Rovazzi pesca al lago con Morandi, si trasforma in Carlo Cracco e Diletta Leotta, canta i ritornelli con le voci di Nek e Emma Marrone, incontra Eros Ramazzotti e Al Bano. Sull'ex amico Fedez, poche parole: «Sarò sempre grato per la spinta iniziale che mi ha dato, ma le amicizie nascono, crescono e a volte inciampano».