La Rowling fa rinascere il mondo di Harry Potter. Annunciata nuova saga

In arrivo una serie di film spin-off ambientati nel mondo di Hogwarts

Harry Potter è come il maiale: non si butta via niente. Così non stupisce che ieri la Warner Bros. abbia annunciato una serie di film spin-off ambientati nel magico mondo di Hoghwarts, tra cappelli a cono e bacchette fatate. Naturalmente, al banco di sceneggiatura siede colei che ha inventato il maghetto, la scrittrice J.K. Rowlings, che ha saputo far fruttare il fortunato personaggio: con 450 milioni di copie vendute nel mondo e un patrimonio personale di circa 660 milioni di euro, l'autrice inglese non deve più dimostrare di saperci fare con la penna e gli affari. Ha voglia, Daniel Radcliffe, a volersi scrollare di dosso il ruolo del maghetto che l'ha reso famoso: alla Mostra di Venezia i fan l'hanno rincorso fin dentro il bagno, per estorcergli l'autografo in quanto Potter e non perché risultasse convincente come scrittore gay della Beat Generation in Kill your Darlings... In questi tempi grami, quale compagnia produttrice abbandonerebbe un filone redditizio come quello di Potter? I film del maghetto, infatti, hanno fatto guadagnare 7,7 bilioni di dollari su scala planetaria.
Intanto, il primo film della nuova serie s'intitolerà Gli animali fantastici: dove trovarli (il libro, come tutte le opere della Rowling, in Italia è stato pubblicato da Salani, nel 2010) e sarà il capofila d'una sequela a venire. «Tutto è iniziato quando la Warner Bros. mi ha proposto di lavorare intorno alle suggestioni di Harry Potter. Inizialmente pensavo fosse un'idea buffa, ma poi l'idea che l'espansione del soggetto potesse toccare a un altro scrittore, era difficile da digerire. Avendo vissuto così a lungo nell'universo di Potter da diventare molto protettiva», spiega la Rowlings sul suo sito Facebook. Al di là d'un geloso senso di appartenenza, tipico di ogni autore, c'è il fatto che la scrittrice, una volta abbandonato il suo Harry, ha un po' smarrito la via che porta in cima alle vendite. Dopo aver scritto Il seggio vacante, romanzo per adulti non riuscitissimo, è arrivato un giallo scritto con lo pseudonimo di Robert Galbraith. Ma la tentazione di tornare alle origini è stata troppo forte. Anche perché stavolta la storia partirà da Newt Scamander, un «magizoologo» fissato con la ricerca delle bestie rare e fantastiche. Chi ha letto il primo libro della serie potteriana, ricorderà che il bizzarro personaggio vi viene nominato un po' di sfuggita, materializzandosi anche in alcuni specchi della Scuola di Hoghwarts. Non mancheranno le ambientazioni stravaganti, sebbene la vicenda abbia come centro New York, 70 anni prima della nascita di Harry Potter. «Non è né un prequel, né un sequel della serie di Harry Potter, ma solo un'estensione del mondo dei maghi», mette le mani avanti la Warner Bros., citando la magica parola «extension». Noi conosciamo quella dei capelli, ma qui si tratta di allungare un brodo già servito ad abbondanza: riuscirà la Rowlings a ravvivare una materia arcinota e, forse, abbandonata per sfinimento nel 2007? Ma il brand vincente, una volta agguantato, non si molla.

Commenti
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fritz1996

Ven, 13/09/2013 - 12:29

E te pareva che non risaltasse fuori l'insulso maghetto! Ma perché mai la Rowlings non se n'è rimasta buona buon a godersi i suoi soldi? Non certo perchè siano vicini all'esaurimento: il loro ammontare è tale che neanche noti dissipatori alla Gascoigne o alla Borg riuscirebbero a farli fuori tutti nel corso di una vita umana. Allora la spiegazione non può che essere quella adombrata nell'articolo: la Potter, un po' come saviano, ha avuto una sola buona idea nella sua vita, e proprio come Saviano, non sa far altro che cercare di sfruttarla fino in fondo, cioè fino alla noia e alla ripetitività. In quanto al professor Newt Scamander, deve avere una natura decisamente anfibia: newt, in inglese, è l'animaletto conosciuto in Italia con il pomposo nome di tritone, e Scamander allude chiaramente alla salamandra (in inglese salamander), entrambi, appunto, anfibi dell'ordine degli urodeli... vedremo come lo combineranno, e speriamo in bene, se non altro per la tranquillità notturna dei nostri bambini.