Un saggio per capire gli anni di piombo

La violenza degli anni Settanta, i cosiddetti anni di piombo, ha avuto effetti duraturi. Lo Stato ha sostanzialmente sradicato tutte le forme di terrorismo, rosse e nere. È però rimasta una sorta di inquinamento che rende difficilmente comprensibili quegli anni. La violenza che spesso aveva basi chiaramente visibili e documentabili è stata spesso attribuita, faceva comodo, a poteri oscuri e inspiegabili. A riportare questi fenomeni violenti in un contesto chiaro, senza complottismi, dà un contributo robusto il nuovo saggio di Vladimiro Satta, storico e documentarista del senato. Si intitola I nemici della Repubblica (Rizzoli, pagg. 894, euro 28). Il merito principale del testo di Satta è quello di mettere in luce proprio i successi dello Stato. Per dirla con le sue parole: «I terrorismi, senza volerlo, hanno contribuito al consolidamento e alla depolarizzazione della democrazia italiana, che dalla dura prova è uscita migliore di prima».MSac