Sakamoto, annuncio choc: «Ho un cancro, mi ritiro»

Una brutta notizia per tutti gli appassionati di musica – speriamo tuttavia con un lieto fine. Al compositore Ryuichi Sakamoto, ora 62enne, è stato diagnosticato un cancro. «Ho iniziato a sentire i primi fastidi alla gola a giugno, sono andato a fare una visita di controllo e la diagnosi è stata un tumore alla faringe». Tutta l'umanità e gli splendidi modi di fare del maestro giapponese emergono in un messaggio ufficiale in cui addirittura si scusa per aver annullato tutti gli impegni professionali, una volta saputa la notizia («Sono dispiaciutissimo per il causare così tanti problemi a così tante persone. La salute però viene prima di tutto, ecco che quindi mi sono trovato a dover prendere questa spiacevole decisione»).
Speriamo che Sakamoto si riprenda da questa terribile prova. Un grandissimo musicista (anche nelle sue sortite in campo elettronico, basti pensare alla sua collaborazione con Alva Noto), uno degli artisti che più ha contrassegnato il panorama sonoro degli ultimi decenni, dal pop reinventato della Yellow Magic Orchestra alle colte stilizzazioni minimali successive; ma soprattutto, una splendida persona sempre cortese, gentile e disponibile con tutti.
Il tabloid giapponese Sports Nippon ha affermato, in modo probabilmente incauto, che Sakamoto ha rifiutato ogni radioterapia, vista la sua avversione ad ogni forma di energia e pratica radioattiva (dopo il disastro di Fukushima, è stato in patria una delle più forti e prestigiose voci antinucleariste). Non è arrivata una smentita diretta, ma sul suo profilo Twitter Sakamoto ha lasciato una frase abbastanza esplicita, seppur senza indicare riferimenti diretti: «Mi chiedo se qualcuno pare dare corda a certi articoli su alcuni tabloid».
Il compositore e tastierista, tra i primi a fondere musica etnica orientale e sonorità elettroniche occidentali, è noto anche per le colonne sonore di film come Furyo e Il tè nel deserto.