Sanremo, il cast si allunga a 24 cantanti Arrivano Tosca e la sorpresa Rita Pavone

La «popstar sovranista» in gara a 74 anni. Mancava dal 1972

Colpo di scena. Mai accaduto prima. Il presentatore e direttore artistico del Festival di Sanremo nei giorni scorsi ha confermato un cast di 22 Big e poi ieri sera in diretta tv ne ha aggiunti altri due. Amadeus li ha annunciati durante la puntata speciale dei Soliti Ignoti su Rai1 dedicata ai biglietti della Lotteria Italia, un evento che il pubblico segue da sempre soprattutto per scoprire se è vincitore di uno dei premi milionari. Quest'anno una novità. E Amadeus ha gestito da perfetto padrone di casa un programma di difficile conduzione anche perché sottoposto a enormi pressioni.

Oltre ai nomi già annunciati, in gara ci saranno anche Tosca con il brano Ho amato tutto (che si dice essere molto bello) e soprattutto Rita Pavone che canterà Niente (Resilienza 74) e tornerà in gara 48 anni dopo (dicesi 48) l'ultima apparizione all'Ariston in cerca di un piazzamento. Lei ieri sera ha detto che «era un brano molto bello». In effetti, Amici mai era molto azzeccato ed estremamente elegante ma forse in anticipo sui tempi e difatti non riuscì a entrare in finale.

Adesso non c'è più lo stesso regolamento ma Rita Pavone dovrà affrontare due competizioni. Da una parte quella canora, che partirà il 4 febbraio e finirà l'8 con la proclamazione del vincitore. Dall'altra quelle con le inevitabili polemiche politiche che senza dubbio la coinvolgeranno. Non a caso già ieri sera, poco dopo l'annuncio in diretta di Amadeus, qualcuno ha aperto la prevedibile frontiera del «sovranismo». «Parlare bene di Salvini allora paga», hanno scritto in molti senza forse sapere che Rita Pavone ha espresso le proprie idee ben prima che Salvini diventasse ministro e vicepremier.

In ogni caso, questo sarà uno dei leit motiv del Festival di Sanremo, una delle poche manifestazioni musicali del mondo che è (purtroppo) condizionata dai venti politici e dagli spifferi mediatici molto lontani dal mondo dello spettacolo.

In ogni caso, il cast della settantesima edizione del Festival di Sanremo è finalmente completo, con tanto di artisti e titoli. Eccoli:

Achille Lauro (Me ne frego), Alberto Urso (Il sole a est) Bugo e Morgan (occhio a Morgan è ospite di Bugo, non viceversa, in Sincero), Anastasio con Rosso di rabbia, Diodato con Fai rumore, Marco Masini con Il confronto, Riki con Lo sappiamo entrambi, poi Elettra Lamborghini con Musica (e il resto scompare), Elodie (Andromeda), Francesco Gabbani (Viceversa), Enrico Nigiotti (Baciami adesso), Giordana Angi (Come mia madre), Irene Grandi (Finalmente io, firmata da Vasco Rossi), Junior Cally (No grazie), Le Vibrazioni (Dov'è), Levante (Tiki Bom Bom), Michele Zarrillo (Nell'estasi o nel fango), Paolo Jannacci (Voglio parlarti adesso), Piero Pelù (Gigante), Pinguini Tattici Nucleari (grande titolo: Ringo Starr), Raphael Gualazzi (Carioca) , Riki (Lo sappiamo entrambi) e Rancore con Eden. In sostanza, un cast che non fa una grinza. Sulla carta. Ora però bisogna ascoltare le canzoni.