Saviano torna ad Amici: lezioni su Dostoevskij e sulla lettura per tutti

Il compito è assai arduo: invitare gli Amici di Maria a leggere per vivere. Con "questo obiettivo" Roberto Saviano torna su canale 5

Roberto Saviano torna ad Amici.

"Non leggete per divertirvi, non leggete per istruirvi, no, leggete per vivere", citando Gustave Flaubert, sarà questa la lezione che lo scrittore impartirà al pubblico nel suo prossimo intervento, previsto per il 9 maggio su Canale 5.

Saviano era già stato ospite della trasmissione di Maria De Filippi nella prima puntata del talent, in onda l'11 aprile.

Per l'occasione la conduttrice distribuirà alle due squadre di Amici ed ai giurati una copia de 'Le notti bianche" di Fedor Dostoevskij (Oscar Mondadori), mentre tutto lo studio (oltre 1500 persone) ne riceverà una copia.

"Penserete, avendo questo libro tra le mani, cosa c'entra? - spiega Saviano nel suo monologo - Proprio in questo momento un libro, io credo che invece c'entri molto: nessuno più di un ventenne, perchè questa è la vostra età ha il diritto meraviglioso di avere un libro tra le mani. Spesso mi è capitato di pensare, da quando ho il libro tra le mani, che non sono semplici parole, ma qui dentro c'è tempo, tempo per scriverlo, tempo per assaporarlo - prosegue - avete tra le mani una cosa preziosa in questo momento, non è un titolo, non è un trailer, non è un flash, tempo, qualcosa che starà con voi per un pò, che è stato costruito attraverso tempo. Mi è sembrato sempre quando leggo di moltiplicare il tempo, come se la mia vita non mi fosse mai fino in fondo bastata e leggere mi aumentava la vita. Ma non è perchè ti senti più bravo o hai più nozioni, hai più possibilità di percepire le strade dell'esistenza. Umberto Eco dice una cosa anche divertente: "se un uomo di 70 anni non ha mai letto e ad un certo punto muore, muore dopo aver vissuto 70 anni, se un uomo invece ha letto muore a 5000 annì, perchè leggendo è stato lì nell'esatto momento in cu Caino ha ammazzato Abele, è stato lì quando Cesare è stato pugnalato, è stato lì quando Leopardi ha fissato l'infinito".

"Leggere - sostiene ancora l'autore di Gomorra - in qualche modo è avere un'immortalità al contrario, è come se ci permettesse di vedere l'intero percorso che ci ha portato qui, quindi vivi di più, sei qualcosa in più".