Scontro Baglioni-Salvini, Peppino Di Capri: "Bisogna darsi una regolata e accogliere quelli giusti"

Il cantante dà ragione al ministro dell'Interno: "Bisogna darsi una regolata"

Nella querelle tra Claudio Baglioni e il governo – in particolare Matteo Salvini – in materia di accoglienza e immigrazione, si inserisce anche la voce di Peppino Di Capri.

Il cantante, ai microfoni di Un giorno da pecora su Rai Radio 1, ha commentato la voce (e la petizione) che lo vorrebbe veder premiato sul palco dell’Ariston con un riconoscimento alla carriera, iniziata nel lontano 1956. E lui, che di Festival di Sanremo ne ha fatti ben 15 (vincendone uno, nel 1976), risponde così: "La proposta per un mio premio alla carriera a Sanremo? Non sapevo che il riconoscimento spettasse al Comune, avrei preferito che mi chiamasse Claudio Baglioni. Ma mi fa piacere la petizione, speriamo si vada fino in fondo".

Dunque, l'artista 79enne ha parlato anche dello scontro tra il direttore artistico della kermesse musicale e il ministro dell’Interno, dicendo di essere più vicino alla posizione del leader leghista che a quella del collega, come riporta Libero: "Forse sono più d’accordo con Salvini. bisogna accogliere quelli giusti. Diciamo che sto un po' con l'uno e un po' con l'altro. Non sono razzista, ben vengano tutti ma bisogna darsi una regolata. La posizione di Salvini la condivido abbastanza, fa parte di un'inquadratura generale della situazione".