Scontro D'Amico-Davigo: "Meglio un corrotto ​che lo Stato rotto"

Scontro a Di Martedì tra Ilaria D'Amico e Piercamillo Davigo. Il pm: "Onestà precondizione per la carica pubblica". La D'Amico: "Meglio un corrotto che lo Stato rotto"

Scontro tra Ilaria D'Amico e Piercamillo Davigo a Di Martedì condotto da Giovanni Floris su La7. La conduttrice di Sky e il magistrato hanno avuto un acceso dibattito sull'onestà di chi si candida ad una carica pubblica.

"Io credo che l'onestà debba essere una precondizione per qualsuasi carica pubblica, poi uno deve essere anche bravo", dice Davigo strappando l'applauso del pubblico. La moglie di Buffon non ci sta e decide di rispondere per le righe. Con una frase che però sui social viene già considerata una mezza gaffe. "Il dato dell'onestà dovrebbe essere un dato acquisito nel momento in cui si accede alla cosa pubblica. Se si dimostra disonestà dovrebbero esserci degli strumenti dati alla magistratura per non avvicinarsi più alla cosa pubblica". Poi nel mezzo dell'applauso del pubblico aggiunge, scusandosi per "essere realista": "Io non sono più purista come un tempo, meglio sopportare qualche corrotto che avere uno Stato rotto".

Commenti

VittorioMar

Mer, 04/10/2017 - 18:18

....ALMENO DI PIETRO HA AVUTO UN MOMENTO DI SANO RIPENSAMENTO ...ALTRI SI OSTINANO SU QUELLA STRADA : SONO TUTTI LADRI MA I MAGISTRATI NON SONO RIUSCITI A PROVARLO !!!...DICHIARAZIONE MANIACALE.....NON AMMETTONO CHE POSSANO ESSERE "INNOCENTI"....!!!...ABERRANTE !!!

Popi46

Gio, 05/10/2017 - 07:13

Davigo e' molto testa di legno ( famosa la frase "non esistono innocenti,solo colpevoli non ancora scoperti") e ancora non ha capito che la politica, dovendo mettere insieme opinioni diverse,è pure arte del compromesso, che non sempre risulta di alto livello. Ergo a volte è preferibile un amministratore di condominio che fa un po' di cresta,ma fa funzionare l'ascensore,tiene le scale pulite,ecc, ad uno che la cresta la fa comunque e ti manda a piedi al buio

Tommaso_ve

Gio, 05/10/2017 - 08:22

La morale di costui è semplice. I politici sono corrotti (ma quelli di sinistra sempre un po' meno), noi no! Quindi IO e solo io sono in grado di governare la cosa pubblica. Inutile ogni negazione: sono vent'anni che si tralascia ogni vera persecuzione dei crimini in funzione della lotta politica e della visibilità personale. I risultati della magistratura sono ridicoli, fasulli e senza costrutto. Non mi dicano che mancano i mezzi. Fesserie.

Gianca59

Ven, 06/10/2017 - 19:31

Certo, i politici che rimpiange erano quelli che ci hanno portato a 2300 miliardi di debiti con tutte le conseguenze del caso, sono quelli che facevano funzionare tutto con i soldi degli altri...ma forse a lei questo non tante....