Se la crisi si supera con l'estro

Una coppia genovese realizza gioielli unici vivendo per strada

Nino Spirlì

«Siamo una coppia: Ariel e Ricky. Io, donna, genovese; lui, uomo, levantino di Istanbul. Per tutti, siamo degli artisti di strada. Io ero chef di ristoranti di livello a Genova, lui, agente per la più grande azienda cinese di forniture per acciaierie; entrambi con l'amore per le mani che fanno. Io, con la cartapesta; lui, col cuoio. Arriva la crisi e ci troviamo con 20 centesimi in tasca e decidiamo di buttarci in strada coi braccialetti in cuoio di Riccardo, rimanenze del suo passatempo a Istanbul. Una giornata intera senza nemmeno un caffè. La prima sera, solo 14 euro in tasca. Subito, la spesa per gli animali; e pasta e sugo per noi. L'indomani, ritorniamo. Da lì comincia la nostra nuova vita». Perché quando nelle vene scorre il sacro fuoco, non ci si ferma ai primi singhiozzi della disperazione. Non è una crisi nera a smorzare i colori accesi dell'estro artistico. «Viviamo a Genova, protetti dalle mura millenarie della nostra amata Cattedrale di San Lorenzo; ormai viviamo la strada, che non è solo una via, ma un mondo, difficile, duro, ma cosi vivo, caldo, esaltante. Produciamo gioielli in pezzi unici; i nostri strumenti sono quasi tribali: pinze, forbici, tronchesi, martelli e tanto fuoco! Col calore della fiamma pieghiamo, cuociamo il rame e l'ottone e, ora, anche il ferro. La fiamma dipinge i metalli, li decora con sfumature impensabili». Parlo con Ariel, guardo affascinato i gioielli. Mi perdo in una sorta di viaggio astrale per mondi sconosciuti. A volte, penso, andiamo a cercare la felicità in terre lontane, fra genti sconosciute. Ma il viaggio più bello ci capita di farlo nell'anima di un artista. Se son due, è ancora meglio! Ariel e Ricky, Ianua Republic of Genoa su Facebook.