Se il nome della rosa è già appassito

Niente da fare: anche Il nome della rosa non passa l'esame della seconda puntata. Dopotutto capita a poche fiction di partire fortissime e confermare il trend fino alla fine. Invece, nonostante gli sguardi taglienti di Don Berengario e l'arrivo all'abbazia di Bernardo Gui e della decisiva delegazione papale, la seconda puntata su Rai1 ha perso quasi due milioni di telespettatori rispetto all'esordio, totalizzando una share tutto sommato inatteso in senso negativo: 19,86 per cento, contro il 27,4 della prima puntata, con 4 milioni 727mila spettatori in confronto ai 6 milioni 501mila della settimana scorsa. Per la Rai è comunque un successo visto che anche l'Isola dei Famosi non si è risvegliata dal suo letargo di ascolti e non ha superato i tre milioni di spettatori con un poco esaltante 17,31% nonostante il «caso Fogli» e le interminabili polemiche ovunque. In ogni caso, dopo una delle più importanti campagne promozionali degli ultimi tempi, Il nome della rosa non svolta. Rimane una bella produzione, ma difficilmente diventerà un fenomeno.

E i due milioni di spettatori in meno parlano chiaro. Di certo, i motivi sono difficili da spiegare. Gli esperti dei flussi tv potrebbero contestare la collocazione della fiction. Anche gli «ecologi», ossia gli studiosi di Eco, possono obiettare sulla trasposizione tv di un romanzo strastudiato. Per capirci, nella città natale di Umberto Eco, Alessandria, pure qualche suo amico testimone della nascita del Nome della Rosa ha fatto critiche fondate. E, sui social, la rigidità del Guglielmo da Baskerville di John Turturro è stata impietosamente messa a confronto con la misteriosa, sensuale e aristocratica recitazione di Sean Connery nello stesso ruolo nella trasposizione cinematografica del 1986. Ma forse il punto non è (solo) questo. Il Nome della Rosa è uno dei «must have» della nostra letteratura, impossibile non averlo in biblioteca. E questa è stata la calamita che ha attirato così tanti spettatori alla prima puntata. Se poi, alla seconda, molti di loro se ne sono andati forse è perché le promesse non sono state mantenute. Tutto qui.

Commenti

VittorioMar

Mer, 13/03/2019 - 09:58

..è la giusta PERCENTUALE di appartenenti ad una certa "INTELLIGHENZIA " nazionale...!!

Spaccaossa

Mer, 13/03/2019 - 10:20

Estremamente noioso.

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Memphis35

Mer, 13/03/2019 - 10:48

"...impossibile non averlo in biblioteca..." "...i motivi sono difficili da spiegare....". Bando alle ipocrisie! Alzino la mano quanti sono riusciti ad inoltrarsi nella lettura del feuilleton oltre le prime venti pagine.

ilbelga

Mer, 13/03/2019 - 10:56

meglio Sean Connery, comunque io l'ho letto e come dico sempre, le fiction dovrebbero incominciare dopo il tg. invece magari dopo il tg, vedremo subito "ballando con le Mah chi li conosce"...

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Memphis35

Mer, 13/03/2019 - 11:08

Gli spettatori, finalmente maturi e liberi da soggezioni culturali nei confronti dell'intellighenzia imperante, avranno deciso che c'è un limite anche all'autolesionismo. Nello spirito della fantozziana Corazzata Potemkin.

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Memphis35

Mer, 13/03/2019 - 11:40

#ilbelga - 10:56 "...comunque io l'ho letto...". Complimenti vivissimi! A questo punto puoi affrontare, senza alcun timore od esitazione di sorta, la lettura del Mahabarata e del Ramayana. Vai, chè sei solo! Che cosa può fermarti? Solo la lettura dell'elenco telefonico, immagino.

Baryton

Mer, 13/03/2019 - 12:23

@Memphis35: io l'ho letto credo già 3-4 volte e lo rileggerò a breve

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Memphis35

Mer, 13/03/2019 - 13:16

#Baryton- 12:23 Sunt qui et tediosa diligunt.

Baryton

Mer, 13/03/2019 - 14:35

ciò che per uno e' noia per un altro e' piacere