Quel «Segreto» custodito da due milioni di donne

A leggere quel dato viene sempre da stupirsi. Quasi due milioni di donne si siedono in poltrona a gustarsi gli intrecci amorosi e gli intrighi delittuosi del Segreto. O, più che sedersi, le spettatrici che adorano la soap spagnola se la guardando in piedi mentre spignattano per preparare la cena, con i bambini in giro che urlano e chiedendo un po' di silenzio. Comunque avvenga la visione, ogni giorno su Canale 5 poco prima delle 19, le vicissitudini che ruotano intorno alla ricca famiglia dei Montenegro si conquistano il primato televisivo della fascia oraria preserale. E non è poco per una serie arrivata alla sesta stagione. L'altro ieri sono stati addirittura più di due milioni gli spettatori, per la precisione 2.167.000 per uno share del 15 per cento. C'è poco da storcere il naso e pensare che sia soltanto un pubblico di donne anziane e poco scolarizzate a seguire una storia che, ovviamente, come in tutte le soap, ha poco a che fare con l'arte del cinema. C'è anche un pubblico femminile «alto», giovane e istruito, a rincasare ogni sera per non perdersi una puntata. Trame surreali, dialoghi improbabili, immagini sfocate come si addice a una ambientazione di inizio '900, recitazione non proprio da Actors' Studio. Ma che importa, per le spettatrici si tratta di un momento di evasione, in cui staccare il cervello dalle fatiche e dalla noia quotidiane, per rilassarsi. Non è certo come guardarsi una delle tante serie televisive americane che hanno raggiunto ormai livelli da grande cinematografia, ma una cosa (speriamo) non esclude l'altra.