Senhit: «Mi sento come Ulisse»

Nel nuovo album la cantante di origini eritree duetta con Marracash

Angela Lonardo

Con un tour che l'ha portata in mezza Europa, Senhit ha lanciato Hey Buddy, il suo nuovo album (in uscita il 30 giugno). «Buddy è sia il nome del mio cagnolino sia un'esclamazione che fa parte dello slang americano» spiega riguardo al titolo. Interamente in inglese e con un sound electro-pop, il disco è prodotto tra gli altri da Brian Higgins (lo stesso di Kylie Minogue) e scritto dalla stessa cantante con Steve Daly & Jon Keep (autori di Paul McCartney, Christina Aguilera). La vera curiosità, però, è che a produrre l'album è anche la casa editrice Panini, che ha investito sulla ragazza come sulle figurine dei calciatori. Sei i brani della tracklist, tra cui Living for the weekend, duetto dance con il rapper Marracash. «Ma non mancano sonorità etniche» precisa la più cosmopolita delle artiste italiane, nata a Bologna da genitori eritrei. «Mia madre ha portato in Italia la vitalità africana, in casa canticchiava sempre. Lei mi spronava ad una carriera artistica a differenza di mio padre, che voleva una figlia laureata». E invece la svolta arriva partecipando al Karaoke di Fiorello. Poi il debutto nel musical nel 2001 con Il grande campione, regia di Giuseppe Patroni Griffi con Massimo Ranieri («Lo considero il mio pigmalione, severo e pignolo mi ha fatto fare una bella gavetta»).

Dopo i palchi internazionali con titoli come Il Re Leone e Rent, il salto nella musica pop grazie a Gaetano Curreri, che produce il suo primo album e le fa aprire i concerti degli Stadio. Giramondo per indole («Sono come Ulisse, mi piace viaggiare per poi tornare a casa»), Senhit quest'estate girerà la penisola con il torneo «Giochi del Calcio di Strada», organizzato dalla famosa pagina Facebook Calciatori Brutti, e con il Festival Show.