Sesso e politici, Siffredi: "Grillo è il più tosto"

Reduce dal'esperienza all'Isola dei Famosi, l'attore parla del sesso e si schiera a favore della legalizzazione della prostituzione

"Grillo secondo me è uno tosto, il più osè di tutti. Anche Renzi e Salvini mi danno l'impressione di due persone che amano il sesso, ma quello che ha amato di più le donne è Berlusconi. Credo che fra me e lui ci siano delle affinità. Io l'ho fatto come lavoro e mi è venuta una dipendenza mentre a lui la dipendenza è venuta negli anni (ride, ndr). Devo dire che apprezzo molto il fatto che non abbia mai abbandonato la sua sessualità pur avendo oltre 70 anni perché in Italia c'è una cultura secondo la quale dopo una certa età sia normale e giusto non fare più sesso mentre è sbagliatissimo. Chi non abbandona mai la vita sessuale è una persona viva". A dirlo, in una intervista esclusiva a LaPresse, è Rocco Siffredi, reduce dall'esperienza sull'Isola dei Famosi e ora produttori di film.

Sul rapporto fra gli adolescenti e il sesso dice: "Nella società c'è stata un'evoluzione e gli adolescenti di oggi sicuramente sono meno frustrati e hanno meno inibizioni rispetto alla mia generazione. Ancora oggi alcuni miei coetanei, ad esempio, hanno paura di dire parole spinte alla moglie mentre fanno sesso perché temono di offenderla. Il problema è che manca l'insegnamento, specie nella fase tra i 12 e i 15 anni, e così si rischia che i ragazzi arrivino all'età post adolescenziale con una grande confusione in testa. Questo lavoro andrebbe fatto nelle scuole".

Infine Rocco si schiera a favore della legalizzazione della prostituzione: "Chi lavora con il sesso lo fa soprattutto per soldi. Quello che a me non piace è la via di mezzo che spesso si usa in Italia. O si vieta veramente o si liberalizza. Visto che si chiama "il mestiere più antico del mondo" ed è una professione inevitabile, bisogna fare in modo che questa ragazze siano sicure e non abbiano problemi legati allo sfruttamento o alla violenza. Serve una legalizzazione vera, grazie alla quale abbiano la possibilità di portare avanti il loro lavoro con il massimo della dignità".