Si riapre il caso Perego: a rischio lo show in Rai

A sorpresa la società del manager (e marito) Lucio Presta denuncia Viale Mazzini

In Rai le polemiche non vanno in vacanza. Proprio immediatamente dopo la risoluzione del «caso Giletti» (passato a La7) si riapre il «caso Perego». L'altra sera, con un tweet, la società Arcobaleno Tre di Lucio Presta, marito e manager della Perego, ha annunciato di aver depositato al Tribunale di Roma un atto di citazione nei confronti di Raiuno per «danni di immagine, economici e biologici» a seguito di una vicenda che per giorni aveva monopolizzato le cronache televisive.

Il programma Parliamone sabato di Paola Perego era stato drasticamente chiuso dopo la messa in onda di un «vademecum sulle donne dell'Est Europa» che aveva scatenato polemiche sui social e discussioni sui giornali. A fronte di un servizio non particolarmente elegante né politicamente corretto (come tanti altri su tutte le tv generaliste italiane, peraltro), il provvedimento di chiusura era comunque apparso a molti come esagerato. Tra questi, ovviamente, Lucio Presta che su Twitter non le aveva mandate a dire a nessuna carica dei vertici Rai. Però la vertenza sembrava essersi ricomposta e il nome della Perego era di nuovo comparso nei palinsesti della stagione prossima ventura. Ora però, dopo questo atto giudiziario, ritorna tutto di nuovo in gioco.

Da voci che circolano in Rai, si è venuto a sapere che poche settimane fa era stata offerta alla Perego la prospettiva di condurre su Raiuno ben 8 prime serate tra fine 2017 e metà 2018, le prime quattro tra dicembre e gennaio e le altre a fine primavera, probabilmente tra maggio e giugno.

Ora sembra evidente che questa prospettiva sia destinata a entrare in stand by. In sostanza - ed è comprensibile - è difficile immaginare nuove forme di collaborazione in presenza di una vicenda giudiziaria che riguarda proprio l'ultima, recente, collaborazione. Ed è probabile, o quantomeno ipotizzabile, che Viale Mazzini decida di reagire con una azione risarcitoria a fronte dell'esposto in Procura presentato da Arcobaleno Tre.

Insomma, una grana in più per una Rai che ha appena cambiato direttore generale e che si sta preparando ad affrontare la delicatissima stagione che porta alle elezioni politiche. In più, ci mancherebbe, la decisione di adire le vie processuali contro la Rai, fa immaginare a molti che Paola Perego possa aver ricevuto soddisfacenti proposte da altri poli televisivi. Per capirci, si potrebbe profilare un altro abbandono in casa Rai. Vedremo.