Siffredi si commuove ​parlando della madre

Il regista hard: "Quando è mancata 25 anni fa l'ho sempre portata con me"

"Per tutta la mia vita ho tentato di alleggerire i pesi di questa donna, quando è mancata 25 anni fa l'ho sempre portata con me, ho sempre pensato che in qualche modo ci saremmo ritrovati". Rocco Siffredi, nella lunga intervista a Verissimo, si commuove parlando della madre. E aggiunge: "Quando lei se ne è andata, è arrivata Rosza (la moglie di Siffredi, ndr) nella mia vita".

L'attore hard poi ha parlato anche del dramma del fratello. "Mi ricordo il giorno in cui tornando dall'asilo ho sentito dalla strada le grida di mia mamma in casa. C'era un clima tetro, nessuno parlava, io non ho chiesto nulla. In camera, sdraiato sul letto c'era mio fratello di 12 anni morto (soffocato da una crisi epilettica, ndr). Il giorno prima avevamo fatto una festa, per cui la mia camera era piena di palloncini colorati. Mi ricordo che dopo aver visto mio fratello mi sono chiuso nella mia stanza e ho rotto tutti i palloncini. Mia mamma ha sofferto così tanto la sua morte che, per i due anni successivi, ha continuato ad apparecchiare a tavola anche per lui".