Siffredi su Moana Pozzi: "La gente la fermava e diceva: sei la mia t..."

Rocco Siffredi ricorda Moana e il mondo del porno

"Era educata e sensibile, in fondo molto triste. Mi sceglieva come partner perché sosteneva avessi l'aria del bravo ragazzo. Nel mondo del porno, Moana si è sempre sentita un pesce fuor d'acqua. Quando giravamo non stava mai con gli altri attori né con le troupe in cui era pieno di cialtroni e maestranze che millantavano una ridicola distanza: io di solito faccio il cinema normale, sto qui solo per arrotondare. Moana era diversa, era di un' altra pasta, ma essere attrici porno in Italia equivaleva comunque a una maledizione. Quando si formavano i capannelli in mezzo alla strada e la gente le gridava: sei la nostra troia io c' ero. Non erano cose semplici da sopportare". Rocco Siffredi, in una intervista al Fatto quotidiano, parla di Moana Pozzi, ma non solo.

"Nel porno incontri ragazze che hanno voglia, ragazze che non ce l'hanno, ragazze bellissime che magari quel giorno sono di malumore a altre ancora che lo fanno soltanto per soldi, non ti guardano in faccia e quando finiscono se ne vanno senza salutarti". Poi una stoccata: "Come a carriera finita, penso a Selen ed Eva Henger, fanno molte pornostar, soprattutto donne, cancellano il passato, negano di aver recitato e ricominciano un'altra esistenza su basi completamente diverse".