Sky sbarca su Internet e sul digitale di Mediaset

Da ieri è finita la guerra tra i due grandi gruppi e partita la rivoluzione per tutti gli spettatori

Le novità per i clienti della tv di Murdoch sono due: lo sbarco dell'offerta Sky sulla fibra e una ulteriore evoluzione di Sky Q, il sistema integrato che collega tutti i televisori di casa e i device.

Le offerte sono state presentate ieri dall'amministratore delegato Andrea Zappia: «Sono due ulteriori passi in avanti - ha spiegato - dell'evoluzione dell'offerta dell'azienda, che passa soprattutto attraverso gli accordi strategici che stiamo elaborando con altre aziende che permettono di trasmettere attraverso molteplici tecnologie di trasmissione». L'accordo più importante, vista la storia passata della tv italiana, è quello che è partito nelle ultime ore: una rivoluzione che coinvolge tutti gli spettatori italiani e che è il risultato della storica intesa tra la tv (un tempo) satellitare e Mediaset.

Collaborazione che ha sepolto i vecchi rancori e la vecchia concorrenza in vista di una strategia che porta vantaggi a entrambi gli operatori: maggiore prodotto per Sky, maggiori entrate economiche per il Biscione. Dunque, da ieri gli spettatori che hanno il digitale terrestre possono vedere sul proprio televisore 15 canali pay. Ovviamente previo abbonamento (offerta fino a fine giugno di 19,9 euro al mese) che si può comprare sul sito di Sky o via telefono. In questo pacchetto ci sono 4 canali Sky di intrattenimento più 4 di sport e altri canali di Mediaset Premium di cinema e serie come Crime e Joy. Quindi si possono vedere programmi come X Factor, MasterChef, Gomorra o la Champions League e l'Europa League. Si tratta di una offerta, semplice e per un pubblico più tradizionale, rivolta a chi non si è ancora avvicinato alla tv a pagamento. Dall'altro ieri, invece, in un gioco di scambio, si possono vedere alcuni canali pay Mediaset sulla piattaforma Sky, senza abbonamento, in aggiunta all'offerta esistente e senza dover resettare il telecomando: i canali cinema sui numeri da 313 a 317 e quelli dedicati alla serie tv dal 118 al 125.

«Siamo veramente felici - ha spiegato zappia - di poter dare a chi ama la tv una totale libertà di scelta. Con il lancio dell'offerta sul digitale terrestre e con il collegamento via fibra, abbiamo tolto ogni barriera tecnologica per accedere a Sky e reso più flessibile l'esperienza dei clienti. Sky così va oltre ogni piattaforma, ribadendo la sua neutralità tecnologica nella distribuzione dei contenuti e confermando la sua natura di media company che, collaborando con chi offre capacità trasmissiva, si focalizza sul ruolo di editore e aggregatore di contenuti, di innovatore e creatore di esperienza e di azienda al servizio dei suoi clienti».

Nella sostanza, per chiarire il concetto, si può scegliere se mangiare in un bistrot, in un buon ristorante o in uno stellato: il primo corrisponde al nuovo pacchetto basic sul digitale che abbiamo raccontato prima, il secondo all'offerta Sky in generale e il terzo a Sky Q. E da ieri è possibile accedere alla Tv di Murdoch attraverso la fibra: basta connettere l'apposito decoder alla rete Internet di casa, con tutte le funzionalità della casa madre, cioè alta definizione, My Sky, on demand e Sky Go. Ovviamente è rivolto a chi non vuole o non può installare una parabola e a chi vive in una casa cablata.

La seconda novità riguarda Sky Q, la soluzione che trasforma la casa e tutti i diversi device connessi in un unico ambiente di visione e che integra tutte le diverse tecnologie di ricezione. A luglio al box Sky Q Platinum si affiancherà il nuovo Sky Q Black, praticamente un «fratello minore» con costi più contenuti che collega solo il televisore principale di casa con i device. A settembre arriverà poi la Sky Soundbox, il sistema audio all-in-one, e a ottobre il controllo vocale, per scegliere direttamente con la voce cosa vedere in tv.

Il 2019 porterà altre due novità: l'integrazione del servizio Netflix anche via fibra e un rinnovamento di Sky Go che con l'arrivo dell'estate avrà una nuova interfaccia grafica, nuove funzionalità e permetterà di vedere contenuti on demand anche su smartphone.