Sokolov visto dagli amici

Si sa che Grigory «Grisha» Sokolov non concede interviste né da esplicazioni interpretative. «I ciechi sono ciechi. I sordi, sordi. Nessuna analisi li può aiutare», afferma ironico e lapidario. Come ha fatto Nadia Zhdanova a realizzare un documentario sull'inafferrabile pianista? Facendo parlare amici e veri conoscenti, in omaggio all'adorata moglie di Sokolov, Inna, scomparsa nel 2013. Non a caso il titolo del documentario è «Conversazione mai avvenuta». Insieme ci sono due live (il terzo di Rachmaninov e il la maggiore di Mozart), risalenti agli anni in cui Sokolov suonava ancora con accompagnamento orchestrale, prima di chiudere per scarsità di prove. Il risultato è talmente originale, ogni «gesto» talmente personale da rendere «colonna sonora» il lavoro del direttore.