IL SOVRINTENDENTE Per Stéphane Lissner ultima e amara Prima

Questo è il nono e ultimo 7 dicembre per il sovrintendente Stéphane Lissner. Che da ottobre vola a Parigi, alla guida dell'Opera. Chiude un decennio milanese, un numero perfetto nella sua carriera di manager che non ama rapporti troppo lunghi. Si congeda con qualche schermaglia da fine relazione, dopo aver sbottato su giornali con lettere aperte ai dipendenti, come quella che ha posto un sigillo amaro sulla tournée giapponese. Se ne va con una frustrazione: aver ottenuto e poi perso l'autonomia del Teatro. Medaglia al valore: ha aumentato la produttività. Nota stonata: per la stagione 2013-2014, il cartellone si è assottigliato: dal 21 luglio al 27 ottobre nessuna opera. Ha portato una ventata di novità registiche e titoli che mancavano. Ma anche direttori d'orchestra ai quali pubblico e critica hanno levato la pelle. Non sempre a torto.