lo spilloLa follia di spendere una fortuna per lanciare i nostri film in Corea

Questa è bella: per valorizzare il cinema italiano si fa promozione in Cina, Giappone, Corea del Sud, Taiwan e Usa. È un'idea del Ministero dello Sviluppo Economico con tante agenzie e istituti (dall'Anica a Doc/it) da far invidia al pentapartito. Investimento previsto: 1 milione e 100 mila euro annuali, mica bruscolini. Risultato probabile: zero. A meno che qualcuno creda davvero che in Corea possano piacere Moretti o Bellocchio.