Spunta una Luce nuova

Ci sono rivelazioni del pop che arrivano pian piano, senza sfavillìo di tv o di radio. Una di loro è Luce (al secolo Lucia Montrone nata a Bari nel 1988) che in questo disco Segni dimostra uno stile compositivo molto, molto particolare e mai troppo succube dei modelli ispirativi. Certo, ha ascoltato molto Dalla, Battisti, Negramaro, Niccolò Fabi. Ma è anche stata influenzata da suoni europei. Nei testi invece è assai italiana visto che si concentra sui «Segni» lasciati dal tempo e marchiati sulla pelle o sul cuore. L'amore che Luce riesce a raccontare è quello più completo che ci sia, sia nella sua esplosione (Le due metà di noi) che nel suo riflusso (Dove prima c'era il sole). Il gran disco di una esordiente di talento.