«Sto lontano dalla politica è troppo ingarbugliata»

Angela Lonardo

Dal 30 aprile Marco Masini macina chilometri: sta portando lungo la penisola il suo Spostato di un secondo tour, incentrato sul disco che ha presentato con un successo di critica addirittura inatteso. Il ciclo di concerti dal vivo prende il nome dal brano con cui il cantautore toscano ha partecipato allo scorso Festival di Sanremo, che ha dato il titolo anche al suo ultimo album. «Porto ventisette anni di musica in giro per l'Italia» dice il cantautore toscano, che ha una lunghissima esperienza non soltanto come autore ed interprete delle proprie canzoni ma anche come musicista di alto livello (ad esempio era suo il provino di Si può fare di più presentato da Morandi Tozzi Ruggeri al Festival 1987).

Ha mai avuto paura di salire sul palco?

«Dal punto di vista emotivo no, sono sempre tranquillo. È il mio lavoro da tanto tempo, oltre che la mia passione. E quando fai una cosa che ti permette di condividere con gli altri una grande emozione non puoi che essere soddisfatto».

Il tema del suo ultimo disco è la rilettura del tempo trascorso senza nostalgia. Non le capita di provarne per un periodo della sua vita?

«Dei momenti dell'infanzia, quando avevo ancora mia mamma e tutta la vita per decidere».

A proposito di infanzia, che bambino è stato?

«Ho sempre vissuto con la voglia di scrivere. Non sono mai stato concentrato sullo studio, sulla scuola, avevo già capito il mio obiettivo».

In radio stiamo ascoltando Tu non esisti, brano che rilegge la reazione dell'uomo che viene lasciato, già raccontata nella famosa Bella stronza, con più maturità. È diverso scrivere d'amore oggi, alla sua età?

«È sempre uguale perché l'amore è sempre nuovo. A qualsiasi età ti regala emozioni belle da raccontare».

Oltre che l'amore nel disco c'è l'attualità, che viene fuori nel testo del Tempo in cui sono tenuto a restare, in cui cita il problema delle alluvioni. Cosa non funziona nel nostro Paese?

«Non funziona nulla quando non ci sono chiarezza e verità. Questo vale sempre, anche in un rapporto di coppia o di amicizia».

La politica la segue?

«Da giovane di più. Poi, come accade per certe cose che vedi sempre più ingarbugliate, ho preferito seguirla prendendo le distanze».

Oltre alla musica cosa la appassiona?

«Il calcio e l'astrofisica. Ho letto molti libri di Stephen Hawking».